Il direttore Koichiro Matsuura, ieri a Palermo per la Giornata mondiale della Filosofia, annuncia che nessuno dei nove siti isolani tutelati dall'Onu è in pericolo PALERMO. Non esiste un problema Eolie per l'Unesco, non c'è un problema di rigassificatore deturpante perla Valle dei Templi, tutto va bene per i Pupi siciliani, per il barocco di Noto e nessun sito siciliano inserito nella lista del Patrimonio dell'umanità - e sono nove - suscita la preoccupazione di Koichiro Matsuura, direttore generale dell'Unesco che ieri ha inaugurato la Giornata mondiale della filosofia alla presenza, tra gli altri, del responsabile della Federazione internazionale delle società di Filosofia, William McBride, e del ministro della GiustiziaAngelo Alfano. «Ben quattro volte l'Unesco ha posto l'attenzione sulle Eolie, l'ultima in luglio di quest'anno e ora siamo in attesa di un rapporto conclusivo che il governo italiano deve inviare all'Unesco entro febbraio 2009, un rapporto particolareggiato sulla situazione attuale delle Eolie in cui siano chiari i provvedimenti e le misure adottate per contrastare le attività industriali che possono provocare danni al sistema naturalistico». Ma il tema è già risolto, lo ribadisce il presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco, Giovanni Puglisi: «La vicenda dell'attività estrattiva della pomice si è conclusa e tutto è a posto, tranne non si decida unilateralmente di costruire per esempio un aeroporto o un porto turistico». Rischio cancellazione pari a zero, e del resto mai una volta nella storia dell'Unesco un sito è stato radiato dalla lista. Tranne un caso e lo ricorda lo stesso Koichiro Matsuura: l'anno scorso lo stato dell'Oman eliminato «perchè ha deciso di destinare ad insediamenti petroliferi un territorio che era stato protetto dal 1972 per il salvataggio di animali in estinzione». Ma è importante, sottolinea Matsuura, che in Sicilia come altrove nel mondo si riesca a preservare dai pericoli il valore originario dei beni materiali e immateriali. E inserisce nell'elenco dei pericoli, oltre alla carenza emarginante di strutture ricettive, «l'urbanizzazione galoppante, l'eccessiva concentrazione demografica, una incontrollata crescita economica e in primo luogo i disastri naturali» fra i quali include i terremoti, i maremoti e lo tsunami. Per il direttore generale dell'Unesco, che oggi sarà in visita alla Valle dei Templi, l'Italia è comunque un cliente "forte" e privilegiato. E il Paese con ii maggior numero di luoghi protetti dall'umanità: sono 43 i siti Unesco, contro la Spagna che è seconda con 40. L'Italia è per l'Unesco il maggior contribuente volontario e il sesto per contributi obbligatori. «E quindi elogi all'Italia, spero che la crisi economica non influenzi il dato che la colloca prima fra i contribuenti volontari e non freni in generale le donazioni dei paesi sviluppati verso i paesi poveri che ne hanno bisogno». Giornata della filosofia 2008 dedicata a «diritti e potere», in ricordo del60 anniversario della dichiarazione dei diritti dell'uomo, organizzata dall'Unesco, che è l'Organizzazione delle nazioni unite per l'educazione la scienza e la cultura, e dalla Fondazione Banco di Sicilia. E «Palermo torna ad essere la capitale del pensiero e protagonista della storia» per Giovanni Puglisi che invita a «mai considerare l'Unesco come una gabbia che ostacola la vita dei beni culturali, o come una cassaforte alla quale attingere risorse». Per Koichiro Matsuura la Giornata della Filosofia «è un momento di analisi comune che contribuisce alla riflessione sul posto che occupano i diritti dell'uomo». E per il ministro Alfano è l'occasione dell' "orgoglio agrigentino", cita il compaesano Empedocle e confronta l'idea di giustizia oggi e nell'antica Grecia.
L'Unesco promuove la Sicilia: Nessun problema per le Eolie
Il direttore generale dell'Unesco, Koichiro Matsuura, ha affermato che nessuno dei nove siti isolani in Sicilia tutelati dall'Unesco è in pericolo. Ha confermato che la vicenda dell'attività estrattiva della pomice sulle Eolie si è conclusa e che il tema è già risolto. Matsuura ha sottolineato l'importanza di preservare i beni materiali e immateriali dai pericoli, come la carenza di strutture ricettive, l'urbanizzazione galoppante e i disastri naturali. L'Italia è un cliente "forte" e privilegiato dell'Unesco, con 43 siti protetti e il maggior numero di contributi volontari.
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