Il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, ha scritto al sovrintendente ai Beni ambientali della Campania per chiedere chiarimenti sul museo Madre diretto da Eduardo Cicelyn. Bondi vuole sapere se davvero si fanno «attività danzanti nel museo». Il ministro è, infatti, intenzionato a breve a rispondere all'interrogazione parlamentare fatta dall'esponente di An Amedeo Laboccetta ex consigliere comunale di lungo corso. Insomma, la vicenda del Madre e di «Madrenalina» sospesa (ieri sera qualcuno che non sapeva dello stop si è comunque recato alla struttura di via Settembrini) è finita in Parlamento. Tutto perduto, dunque, per Cicelyn e i suoi fan? No, il sindaco Rosa Russo Iervolino ci sta infatti mettendo del suo, non vuole che l'idea innovativa lanciata dal direttore del Madre (e che tanto piace ai giovani) si perda: «Non drammatizzerei - dice la Iervolino - c'è un problema di natura amministrativa e bene ha fatto Cicelyn a sospendere Madrenalina piuttosto che mettersi contro la magistratura. Avrà tempo fino a giovedì per mettersi perfettamente in regola». Il sindaco è determinato ad andare avanti: «L'augurio è che dal prossimo appuntamento - continua il primo cittadino - si riprenda l'attività, io sto lavorando su questo. Del resto l'ordine del giorno elaborato in Consiglio comunale e sottoscritto in maniera bipartisan espandeva a tutte le strutture museali la possibilità di un utilizzo non esclusivamente a vantaggio delle esposizioni. Spero che voteremo al più presto quell'odg, io vado avanti e punto sull'utilizzo dei musei in maniera alternativa. Certo anche io ero abituata a forme di fruizione più classiche, però quello che sta avvenendo in tutta Europa significa che la cultura diventa momento di aggregazione e, quindi, il museo diventa momento di presentazione della cultura che c'è stata e che c'è». Cicelyn è un po' immalinconito dalle luci spente del Madre però non molla: «Abbiamo chiesto al Comune di darci le prescrizioni e di aiutarci e sono sicuro che il sindaco ce la darà. Attendiamo fiduciosi, nessuno può e vuole immaginare che una simile esperienza vada perduta. Ne vale anche dell'immagine della città». Il direttore del museo replica anche a Vittorio Sgarbi. Il critico ha dichiarato che Cicelyn dirige il Madre per meriti politici e non perché sia un esperto di Arte. «Una fesseria, io l'ho creato questo museo, chi verrà dopo di me sarà nominato dalla politica». Dalla parte del Madre - giova ricordare che la vicenda delle ispezioni nasce per una denuncia del capogruppo di Forza Italia, Raffaele Ambrosino - si schiera Francesco Borrelli, assessore provinciale. «Difendiamo il Madre e la sua originalità - dice - si tratta di un museo europeo che propone eventi unici e originali e sarebbe un errore impedire di continuare il lavoro avviato».