Sono oltre 450 gli operatori di settore che hanno partecipato alla prima audizione pubblica per orientare l'impiego dei fondi del "Distretto Tecnologico per i Beni e le Attivita' Culturali" (Dtc) della Regione Lazio. Il Dtc, in particolare, intende favorire l'uso delle nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale locale e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale del Lazio collegato ai beni culturali e prevede un investimento di 49 milioni di euro nel periodo 2008-2010 tra fondi regionali e statali. A questi si aggiungono altri 21 milioni di euro dal Ministero dell'Universita' e della Ricerca - cifra annunciata oggi nel corso dell'audizione pubblica - e 6 milioni dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali. I fondi pubblici, che arrivano cosi' a un totale di 76 milioni di euro, attraverso il meccanismo del co-finanziamento attiveranno investimenti privati per circa 30 milioni di euro, fino ad arrivare a un valore complessivo totale pari a circa 100 milioni di euro. Il Dtc ha preso il via il 28 novembre 2007 con l'Accordo di Programma Quadro 6 firmato dalla Regione Lazio, dal Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali. "Con il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attivita' Culturali - sottolinea l'assessore Claudio Mancini - la Regione fa un investimento importante su un campo di assoluta eccellenza del Lazio, per sostenere progetti su cui si metteranno in rete le migliori competenze del settore, tra organismi di ricerca, imprese e operatori". resmccrob (Asca)