Già duemila i posti barca di un polo nautico che si caratterizza sempre più come crocevia delle rotte non soltanto regionali, ma dell'intero sistema turistico mediterraneo. Da Nisida a Pozzuoli, da Arco Felice a Baia, Bacoli, Miseno, sino alle sponde del porticciolo di Acquamorta, appena inaugurato, una corona di approdi realizzati in perfetta simbiosi con i programmi di trasformazione in atto nel comprensorio, compatibilmente con la salvaguardia dei valori ambientali e dei beni culturali di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida. Una spinta considerevole, negli ultimi anni, è venuta dall'iniziativa dell'Agenzia di promozione della risorsa mare, costituita dalla Provincia per favorire il rilancio delle attività marittime tradizionali dei Comuni che si affacciano sulla costa. Si può dire, però, che grazie alla crescente sinergia fra i diversi livelli istituzionali sia stato possibile realizzare i più importanti progetti. «Molti ostacoli sono stati superati, molto ancora bisognerà fare per inserire definitivamente il sistema dei porti e degli approdi flegrei nel sistema turistico nautico internazionale», spiega l'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta. Meno di un mese fa il varo del nuovo porto di Acquamorta, a Monte di Procida. Altri 250 posti barca, attrezzati per soddisfare la richiesta dei diportisti che attraversano le rotte del golfo, in particolare puntando verso le coste delle isole di Ischia e di Procida. Approdi, servizi, officine, rimessaggio, ristoro, accoglienza. E all'interno, a pochi chilometri dalle banchine, strade di raccordo con il sistema dei collegamenti regionali. Una tappa di fondamentale importanza per completare la rete degli approdi in un comprensorio strategico per il turismo della Campania. Dopo decenni di abbandono, con un fondo regionale di otto milioni, sono state recuperate le potenzialità del bacino, nel caos per lunghi decenni. L'impianto rappresenta il primo capitolo di un più vasto progetto che prevede la sistemazione nella zona di almeno 400 barche. Il Comune sarà impegnato nelle opere di consolidamento dei costoni tufacei della costa, di completamento delle strutture e di gestione delle attività portuali, attraverso una società nella quale potrebbero entrare soci privati con quote di minoranza. Sei, per il momento, gli ormeggiatori assunti all'interno del porto, aperto per dodici mesi all'anno. Ma gli amministratori sono ottimisti. Con il potenziamento delle banchine e dei servizi anche le occasioni di lavoro aumenteranno, cominciando dall'indotto. Il nuovo approdo risulterà strategico per i collegamenti con le isole di Procida e di Ischia, come accennato. Ma il successo della politica regionale di rilancio degli approdi turistici (ventitremila posti barca previsti entro due anni) punta sul consolidamento dei grandi sistemi portuali. Nel caso dell'area flegrea sull'offerta stabile di servizi che si estende da Nisida all'isola di Procida passando attraverso le realtà di Pozzuoli (che dovrebbe diventare una grande «marina» da mille posti barca), ad Arco Felice, Baia, Bacoli, Miseno, Acquamorta. f. m.