È un puntiglio del ministro Bondi che non ricorda quanto accaduto alla Fenice di Venezia con lapertura provvisoria Il presidente sarà a Bari il 6 dicembre? Potrebbe anticipare e verificare di persona la situazione del cantiere Dieci anni fa lattore e regista tenne un recital tra le rovine e interpretò le Memorie di Adriano Emiliano: "Mi fido di Berlusconi" La class action è già firmata da 130 cittadini. Albertazzi: "Rinvio senza senso sono pronto a recitare Dante" "Beato colui che riuscirà a rimuovere queste pastoie burocratiche" Anche Silvio Berlusconi sarà a Bari il 6 dicembre. Il capo del governo - così si apprende in ambienti romani - parteciperebbe, insieme con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla cerimonia di consegna della Chiesa Russa al Patriarcato di Mosca. Altra tappa della visita potrebbe essere il Teatro Petruzzelli. Dove, comè noto, il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, insieme con Raffaele Fitto, accompagnerà il capo dello Stato. Si tratterà di un sopralluogo a quello che, per il ministero, è ancora un cantiere e lo sarà fino a quando non si saranno concluse le procedure di collaudo. Il sindaco Michele Emiliano si augura però che il premier faccia un blitz in città prima del 6 dicembre. «Lo invito a venire subito - dice - Avrebbe così modo di rendersi conto che il Teatro Petruzzelli è pronto e che non ci sono ragioni per tenerlo chiuso. Mi fido di lui: se venisse a Bari subito, potrebbe convincere tutti a riaprire il Teatro il 6 dicembre». Il braccio di ferro fra il sindaco e il ministro dei Beni culturali si è trasformato ieri in un acceso ping pong radiofonico fra lo stesso Emiliano e Simeone Di Cagno Abbrescia, suo prossimo avversario in campagna elettorale. Messi faccia a faccia da Radio città futura, i due sfidanti per la poltrona di primo cittadino hanno esposto ciascuno la propria tesi. «È sconcertante - ha detto Emiliano - che ci sia unopera pubblica già pronta, ma che per uno strano diktat del ministro Bondi non si possa riaprire. Non credo che sia una questione politica, anche perché quella della prossima campagna elettorale sarebbe una motivazione demenziale, la maniera migliore per la destra per perdere le elezioni. Piuttosto, si tratta di un puntiglio assurdo, assorbito dal ministro Bondi, che non si rende conto che la Fenice di Venezia fu inaugurata e poi rimase chiusa per un anno per portare a termine i lavori. Cè una città con il cuore spezzato perché il 6 dicembre la statua di San Nicola non potrà entrare nel Teatro». Simeone Di Cagno Abbrescia, dal canto suo, ha ribadito la propria posizione. «È sbagliato buttarla in politica - ha spiegato - La fine dei lavori è stata scambiata con lentrata in funzione del Teatro. Invece, bisogna dare il tempo a chi deve effettuare i collaudi e i controlli sulla sicurezza di lavorare in assoluta tranquillità e senza pressioni. Bisogna poi risolvere gli aspetti giuridici derivanti da quellesproprio sciagurato». Emiliano è apparso contrariato. «Quando dovrebbe riaprire il Petruzzelli, onorevole?», ha domandato. «Non tocca a me decidere», ha ribattuto Di Cagno Abbrescia. Anche se il teatro non sarà inaugurato il 6 dicembre, la mobilitazione del mondo della cultura e dei cittadini continua. Il "Comitato 6 Dicembre" ha organizzato per lunedì 24 novembre una veglia di musica davanti al Teatro. Liniziativa sarà presentata questa mattina. Vi hanno già aderito il violinista Francesco DOrazio, che si esibirà con il proprio quartetto, Roberto Ottaviano e il coro di voci bianche del conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari. È anche prevista lesibizione di un gruppo gospel. «Non tutte le cose periranno. Si restaureranno le nostre statue infrante». Parole pronunciate da Giorgio Albertazzi, dieci anni fa, quando lattore e regista tenne un recital in quel che restava del Petruzzelli. «Parole dalle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar» spiega lartista. Albertazzi, vuole raccontarci quella giornata al politeama? «Tenni una lettura fra le rovine del teatro. Era il 1999 e mi chiamarono per "inaugurare" un pezzo del Petruzzelli. Ovvero la cupola appena restaurata. Fu una grande emozione, tuttavia, tornare fra quelle rovine, gli spettatori assiepati tuttintorno alla men peggio». Sera già esibito al Petruzzelli, quandera ancora integro? «No, perché ogni volta che mè capitato di portare un mio spettacolo a Bari sono stato al Piccinni, più tradizionale casa della prosa. Eppure conoscevo il Petruzzelli abbastanza bene, ma da spettatore». Le sue memorie dalla platea? «Era gestito alla grande. Si spendeva molto denaro, questo sì, ma le scelte erano davvero buone». Al punto da spingerla a mettersi in viaggio per venire al Petruzzelli. «Già. Mi ricordo che venni ad applaudire il divino Nurejev e che, insieme con Anna Proclemer, scendemmo a Bari per ascoltare il concerto di Liza Minnelli». Comera, durante la sua prima vita, il politeama? «Un teatro bellissimo. E lo dico prima che da teatrante con gli occhi dellarchitetto che sono, in virtù degli studi fatti. È collocato, peraltro, in una posizione meravigliosa e si tratta di un gioiello architettonico. Il suo incendio non ha mai smesso di colpirmi, anche per la dolosità: un evento che, di per sé, costituisce già materia per uno spettacolo». Cosa dicono lartista e larchitetto Albertazzi dei tempi della ricostruzione? «Diciassette anni rappresentano unassurdità, anche perché ci sarebbe da chiedersi quanto siano durati realmente i lavori e quanto tempo, invece, sia stato dannatamente sprecato nelle diatribe fra la proprietà, la burocrazia e lo Stato. Alla fine, almeno, hanno avuto ragione le parole di Adriano: "Non tutte le cose periranno". Il restauro è compiuto. A proposito, in che termini?». Una ricostruzione seguendo la filosofia del dovera e comera, per quel che è stato possibile. «Bene, una scelta giusta. Comè accaduto per la stessa Fenice a Venezia, daltra parte». Fatto sta che la famiglia Messeni rivendica oggi il possesso dei locali attigui al teatro, un tempo affittati a negozi, a dispetto di un progetto che ha immaginato quegli spazi funzionali al Petruzzelli. «Mi pare più opportuna questa seconda ipotesi. Non perché sia aprioristicamente contrario allaggregazione di altre attività nel contesto di un teatro, ma in nome del buon senso. Mi auguro che lo Stato e gli enti locali vigilino in questo senso». Fosse facile. Cè una guerra in atto fra il ministero per i Beni culturali e il Comune che mette a rischio linaugurazione del 6 dicembre, fissata da anni nel giorno di San Nicola. «Non vedo il perché di un rinvio. Se cè una promessa va onorata. Tanto più se il teatro è pronto, così come mi è dato di sapere». Sembrerebbe una querelle fra opposti schieramenti politici. «Come sempre la politica si conferma una sovrastruttura deprimente. Non è possibile un braccio di ferro su tutto: beato colui che riuscirà a rimuovere queste pastoie burocratiche e di profitto dal Paese. Spero solo che Bondi si convinca ad aprire il 6 dicembre». E un suo debutto sul palcoscenico del nuovo Petruzzelli? «Mi piacerebbe molto. Potrei venire a dire Dante». Anche gratis? «Certo. Se può servire alla riapertura del teatro, ben volentieri». Sul Teatro Petruzzelli è in atto una campagna che sta disorientando lopinione pubblica, con frode alla pubblica fede. Lo affermano, in un esposto alla Procura della Repubblica, lavvocato Michele Costantino e la signora Vittoria Messeni Nemagna, comproprietaria del Teatro. «Valgano - si legge nellesposto - quali indecorosi esempi di abuso della credulità popolare, le dichiarazioni secondo cui lo stanziamento di fondi pubblici per il recupero del Teatro Petruzzelli avrebbe avuto leffetto di trasformare in bene pubblico il teatro che è di appartenenza privata». Secondo lavvocato Costantino e la signora Vittoria Messeni Nemagna vanno nella stessa direzione «la class action e i sondaggi per conoscere chi è favorevole alla riapertura il 6 dicembre». Non solo. I due firmatari ritengono che nei comportamenti dei pubblici amministratori, a cominciare dal sindaco, possano ravvisarsi gli estremi dellipotesi del reato di abuso dufficio. I comportamenti sarebbero «connotati da reiterazione e pervicacia, dal coinvolgimento popolare artatamente attivato (vedi esposizione della statua San Nicola) per evidenti finalità di propaganda politica nellimminenza della tornata per lelezione del sindaco di Bari (evento questo, denso di significato politico ma anche foriero di vantaggi patrimoniali)». Lavvocato Costantino e la sua assistita ribadiscono che non ricorrono i requisiti previsti dalla legge per inaugurare il teatro. «È bene - osservano - che i cittadini siano informati delle relazioni che intercorrono fra lutilizzazione di un bene culturale e gli affari privati che realizzano interessi trasversali di pochissime persone e che tale tipo di informazione fosse la conseguenza di un intervento della magistratura, teso a ripristinare losservanza delle regole». E intanto sono 130 i cittadini che hanno aderito alla class action, lanciata da tre avvocati baresi Luigi Paccione, Alessio Carlucci e Nicola Favia che chiedono la sospensione dellerogazione dei fondi pubblici per la ricostruzione del Petruzzelli. E sono numerosi anche coloro che hanno annunciato la volontà di sottoscrivere la class action. «Ci sono stati molti consensi alla nostra iniziativa» dice lavvocato Alessio Carlucci. Nessuna risposta, invece, è arrivata dal ministero per i Beni culturali o dal Comune al quale i tre legali hanno scritto.
la Repubblica
22 Novembre 2008
PUGLIA - Petruzzelli, lappello del sindaco: venga lui a controllare i lavori
RA
Raffaele Lorusso
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 14 Mag 2003
Il presidente restauratore: Mi prenoto per la prima
la Repubblica · 4 Mar 2004
Urbani: Il Petruzzelli pronto entro il 2006
la Repubblica · 15 Mar 2005
ECOMOSTRO "Punta Perotti giù prima dell'estate"
la Repubblica · 7 Giu 2005
BIBLIOTECHE CHIUSE - BARI : Biblioteche, scatta il part time
la Repubblica · 15 Giu 2005
RESTAURI - Petruzzelli, forse tornerà bianco. La presentazione dei lavori del foyer: una prospettiva che prende corpo
la Repubblica · 8 Lug 2005
BARI: Anche lo stadio San Nicola si può vendere
la Repubblica · 28 Lug 2005
Petruzzelli, Salta il soprintendente. La scure del governo
la Repubblica · 29 Lug 2005
Petruzzelli, trovato l'accordo
la Repubblica · 30 Lug 2005
Petruzzelli in cerca d'autore
la Repubblica · 10 Ago 2005
BARI : Lavori contestati al Petruzzelli; il ministero processa il sovrintendente
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Il Messaggero · 23 Nov 2006
Il Getty Museum sfida l'Italia
Il Mattino di Padova · 23 Nov 2006
Come salvare i beni culturali: ricette ed errori
il Sole 24 Ore · 23 Nov 2006
Il Comitatone promuove il Mose
Il Mattino · 23 Nov 2006
(Napoli) Morrà Greco, un museo per l'arte contemporanea
il Giornale · 23 Nov 2006
E nella hall del grande hotel spunta Tiepolo
Notiziario Marketpress · 23 Nov 2006
PIANIFICAZIONE: INTESA STATO-REGIONE SU VALENZA PAESAGGISTICA
l'Unità · 23 Nov 2006
Parla l'archeologo Carandini: La Lupa e antica ce lo dice Livio
il Sole 24 Ore · 23 Nov 2006
VENEZIA. Via libera al Mose per Venezia
Redazione Econews · 24 Nov 2006
Venezia. Pecoraro: il Mose e' peggio del ponte sullo stretto
Newsletter dell'Agenzia del Demanio · 23 Nov 2006
Via libera ai lavori del Mose a Venezia
Il Tempo · 27 Nov 2006
Aquileia tesoro dimenticato
la Repubblica · 27 Nov 2006
I beni culturali, una risorsa da gestire in rete
Il Riformista · 27 Nov 2006
La grandeur delle mostre? C'è solo in provincia
il Sole 24 Ore · 27 Nov 2006
Torna l'ora dei veneziani
La Gazzetta del Mezzogiorno · 26 Nov 2006
A Sud dell'arte solo Roma non si fa da parte
l'Unità · 26 Nov 2006
Ma il Belpaese è ancora da salvare
Gazzetta del Sud · 25 Nov 2006
TAORMINA "Navigatore" palmare ai turisti per indicare i monumenti
il manifesto · 28 Nov 2006
Cara Rossana, il Mose non salverà Venezia
il manifesto · 28 Nov 2006
Venezia affonda pian piano il Mose almeno rallenta
la Repubblica · 28 Nov 2006
Lettera. Ancora spero che la Lupa non sia "taroccata"