Sarà ridisegnato il territorio inserendo nuovi spazi nella perimetrazione della zona umida più grande d'Europa Il progetto prevede, al momento, tre ipotesi; una di queste colloca Bottrighe al centro dell'area adriese Il Parco chiama ed Adria è pronta ad rispondere all'appello. La porta del Delta è pronta a subire il fascino della zona umida più grande d'Europa, ridisegnado il proprio territorio e inserendone alcune particelle, sia del centro che dell'hinteland, all'interno della perimetrazione del parco stesso. Di questo ed altro si parlerà nei prossimi giorni, durante i lavori di un consiglio comunale ad hoc, che sarà convocato entro la prima decade di dicembre. Nel frattempo il Parco è approdato nei giorni scorsi sui tavoli della commissione Pat. Per la prima volta, maggioranza ed opposizione, hanno preso visione delle cartografie e del disegno complessivo. L'operazione, studiata a tavolino dai tecnici e dal sindaco Antonio Lodo, prevede per il momento alcune ipotesi, tre per la precisione, che saranno sicuramente oggetto di trattativa e di discussione tra le parti. Assodato il fatto che il centro storico, le chiese monumentali, il Comunale, destinato a rappresentare sempre più il teatro del Delta, il museo, il conservatorio Buzzolla e la biblioteca, le cosiddette eccellenze, saranno inserite di diritto nell'area del parco, la partita si giocherà su altri fronti. Bottrighe, in particolare, secondo una delle opzioni presentate, potrebbe rappresentare nel prossimo futuro il centro del parco all'interno del territorio adriese, fungendo da cosiddetta area di servizi. Dovrebbero essere inserite nella mappatura, infatti, le vasche di decantazione dell'ex stabilimento saccarifero del paese, di località Gianola, e la fascia rivierasca che si affaccia sul Po. Tra le fascie considerate "di rispetto" anche quella di località San Giovanni - Dragonzo, che si estende dalla porta sud della città verso l'abitato di Bellombra, tra il Canalbianco ed il Collettore Padano. Ed ancora, zone di Mazzorno Sinistro, parte di Cavanella Po, l'area verde e di archeologia industriale dell'ex zuccherificio, e una porzione di Volta Scirocco. Anche la comunità di Baricetta potrebbe essere baciata dal parco. Un'ipotesi prevede l'inserimento nel piano del boschetto di località Pignatta e di una porzione di verde sito nei pressi del locale cimitero. Tra le zone cittadine, centro storico escluso, è stata inserita anche località Artessura. Nel piano dovrebbe rientrare anche Ca' Cima: qui infatti, un domani sorgerà il padiglione espositivo della necropoli etrusca ad oggi ancora bloccato per mancanza di fondi e di finanziamenti. Un piano complesso, suscettibile di modifiche, che sicuramente potrà dare slancio e vigore al territorio, nella speranza che le beghe politiche o gli interessi di parte non blocchino questa opportunità di sviluppo per tutt fatto non solo di turismo ma anche di ricerca e di innovazione. Queste infatti potrebbero essere le linee di sviluppo future, in equilibrio tra crescita e rispetto per l'ambiente. Nella foto: la chiesa di Bottrighe.