NAPOLI - E alla fine la notifica della Procura è arrivata. Ieri al direttore del Museo Madre di Donnaregina, Eduardo Cicelyn, è stato notificato un provvedimento di divieto duso di tutti i locali della galleria per spettacoli danzanti. E Cicelyn ha inizialmente pensato di andare avanti, di confermare lappuntamento con Madrenalina per questa sera. Poi, in serata, il ripensamento: le iniziative in notturna sono per il momento congelate, per dare la possibilità a tutti gli attori di questa storia di allentare le tensioni. Nel provvedimento si fa riferimento alla mancanza di autorizzazioni in materia di prevenzione incendi e, più specificatamente, si cita larticolo 64 della legge 812008 (quella che ha raccolto le indicazioni della 626 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro). Un articolo invocato relativamente alla supposta mancanza di uscite di sicurezza del Museo. Insomma, secondo la polizia giudiziaria - che ha inviato il provvedimento anche al pubblico ministero Fabiana Magnetta - nel museo non si può ballare. Una notifica arrivata a quasi tre settimane di distanza dal blitz che i vigili urbani di Napoli hanno effettuato nel museo nella notte del 30 ottobre. Era un giovedì sera e di scena in tre sale al primo piano del Madre cera Madrenalina, un appuntamento fisso nel calendario serale del museo da oltre un anno. Mancavano dieci minuti alla mezzanotte quando un gruppo di agenti della polizia municipale - guidato dal maggiore Cardillo - arrivò a largo Donnaregina. Si fece largo attraverso un muro di persone, che premeva per entrare al Madre, fece una serie di verifiche e denunciò il direttore del museo di arte contemporanea per inosservanza delle norme di sicurezza per i locali pubblici. La serata stava andando bene, il tam tam per pubblicizzare la festa, anche on line, aveva funzionato. Ma aveva anche fatto intuire a politici e tutori dellordine che il profilo culturale degli eventi serali al Madre era virato verso veri e propri happening danzanti. E così scattò lispezione per accertare eventuali irregolarità di carattere amministrativo, sanitario e penale. Nel museo furono contate almeno settecento persone e nello spazio adibito a discoteca i vigili rilevano lassenza di finestre e del sistema daerazione. Eduardo Cicelyn presentò la certificazione rilasciata dal Comune per lo svolgimento di eventi nei giorni di giovedì e domenica fino al mese di dicembre. Documenti che non bastarono però ai vigili che procedettero alla contestazione di una serie di reati a carico del direttore del museo, che venne anche verbalmente diffidato dal continuare lattività non museale al Madre. Insomma i vigili ritennero che non di fronte a eventi culturali ci si trovava, ma di fronte a serate paragonabili a quelle organizzate nelle discoteche vere e proprie. Lattività invece è continuata fra polemiche, repliche da parte di esponenti della politica, nuovi blitz e controlli disposti dal generale Luigi Sementa che a capo della polizia municipale ha raccolto una serie di segnalazioni che sul Madre erano state da tempo avanzate al comando di via De Giaxa. Fino alla notifica di ieri, in cui si invoca larticolo di legge che impone fra laltro che «le vie di circolazione interne o allaperto che conducono a uscite o ad uscite di emergenza e le uscite di emergenza siano sgombre», e che «gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o alleliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento». Una telenovela lunga tre settimane nella quale si è inserito anche il ministro per i beni culturali Bandi che nel corso della visita del premier Berlusconi a Napoli ha bocciato seccamente le serate musicali organizzate al Madre.
NAPOLI - Madre, stop della Procura Cicelyn: vado avanti, anzi no
Ieri la Procura di Napoli ha notificato al direttore del Museo Madre di Donnaregina, Eduardo Cicelyn, un provvedimento di divieto duso di tutti i locali della galleria per spettacoli danzanti. La notifica si fa riferimento alla mancanza di autorizzazioni in materia di prevenzione incendi e alla supposta mancanza di uscite di sicurezza del Museo. Il provvedimento è arrivato a quasi tre settimane di distanza dal blitz che i vigili urbani di Napoli hanno effettuato nel museo nella notte del 30 ottobre. La serata stava andando bene, con almeno settecento persone presenti e un sistema di erazione. Tuttavia, i vigili rilevano lassenza di finestre e del sistema daerazione.
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