Balzelli sui bus turistici, PromoVeneto prende posizione. E lo fa in modo deciso per negare lutilità di una tassa sul turismo già gravato da troppi oneri e a rischio crisi come tutta la realtà economica nazionale. A dare lo spunto a Renato Bellomi, veronese, presidente di PromoVeneto, e al vicentino Vladimiro Riva, segretario generale dellente, è stata una manifestazione che si è tenuta ai primi di novembre a Lucca. «Lo scorso 5 novembre ha avuto luogo a Lucca la prima edizione del worskhop dellassociazione delle città darte italiane», spiegano Bellomi e Riva. «Quelle città darte, 25, che sono socie del Cidac, lassociazione delle città darte e cultura, promossa dallAssociazione Mecenate90, che dal 1990 svolge consulenza per la valorizzazione dei beni culturali e per lo sviluppo turistico locale. Sono rimaste tre, dopo luscita di Vicenza, le città darte del Veneto in Cidac: Padova, Venezia e Verona, che hanno condiviso la proposta di legge consegnata al ministro dei beni culturali Sandro Bondi circa le norme perla salvaguardia e la valorizzazione delle città darte, un disegno di legge che ha lo scopo di convogliare risorse finanziarie sempre più necessarie alla conservazione e alla promozione del patrimonio artistico italiano». E come si finanzierà questa nuova legge? «È previsto che si finanzierebbe con un ticket fino a 5 euro per chi soggiorna», precisano gli esponenti di Promo Veneto. «Questa sarebbe la trovata della proposta di legge, una tassa di scopo che si chiamerebbe "contributo comunale di soggiorno", che potrà essere utilizzato facoltativamente e anche per periodi limitati dellanno e destinato a conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, a interventi di di manutenzione urbana e alla realizzazione delle necessarie opere pubbliche nei Comuni iscritti nella lista delle città darte. Il tutto a carico dei turisti che pernottano, con soddisfazione del Cidac, del ministro Bondi e dellassessore del Comune di Firenze Gori». Dopo questi risultati Lucca si è definita capitale delle città darte italiane e sede di un osservatorio nazionale permanente del settore. «Vedendo che nessuno risulti finora aver espresso perplessità su quanto è stato proposto a Lucca, che va contro gli interessi dei turisti e di un settore che per la prima volta ha dato segni di cedimento», affermano Bellomi e Riva, «PromoVeneto intende chiamare a raccolta associazioni come il Touring Club Italiano al fine di verificare lopportunità di iniziative del genere». «Già la legge sulle misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale», precisano Bellomi e Riva, «posti sotto la tutela dellUnesco non è stata mai finanziata. E non vorremmo che venisse invece approvata una legge che vorrebbe scaricare i costi sui turisti».