"Riconfermiamo le nostre perplessità sulla nomina dei Direttore Generale della gestione dei Musei Italiani, dalle cui dichiarazioni odierne, trapelano le vere motivazioni di una nomina fatta esclusivamente per fare cassa e non nellinteresse primario di tutela e di salvaguardia dei beni culturali. Con il mancato riconoscimento meritocratico verso tanti bravi esperti che hanno dedicato la vita allo studio e allimpegno, non si rende un buon servizio né alla cultura, né ai cittadini e a lungo andare questa politica produrrà più danni che benefici, né la programmazione può essere limitata allutilizzo delle aree archeologiche per location cinematografiche. Una seria riforma del settore, non può prescindere dal coinvolgimento delle strutture, Soprintendenze, esperti, associazioni e sarebbe stato più opportuno nominare un esperto studioso delle materie, più che un commercialista per il quale la cultura è ridotta a mere somme addizionali. Di questo passo, dopo i programmi per Pompei, cosa si prevede per il Colosseo, i Fori Imperiali etc?. E quanto dichiara in una nota il Presidente del Gruppo dei Liberali Riformatori al Consiglio Regionale del Lazio, Antonietta Brancati.