Amalfi. Ennesima operazione "mattone selvaggio" portato a termine dai carabinieri delle Stazioni di Amalfi, Positano, Tramonti e Ravello, il tutto con il supporto della Compagnia di via Casamare diretta dal tenente Erminio De Nisco. Nel corso dell'operazione, che si è svolta lo scorso 17 novembre (i dati conclusivi sono stati divulgati ieri) i militari hanno ispezionato una serie di cantieri edili, dove sono stati riscontrati numerose violazioni alle norme sull'edilizia, a quelle paesaggistiche ed ambientali che dovrebbero, seppur moralmente così come imposto dall'Unesco e secondo uno specifico decreto del Presidente della Repubblica datato 2001, proteggere la Costa d'Amalfi. Al termine dell'operazione in ben nove cantieri edili i carabinieri hanno riscontrato delle irregolarità che hanno portato alla denuncia di venti persone ed hanno fatto scattare i sigilli per il sequestro giudiziario. In alcuni casi sono state denunciati i proprietari degli immobili abusivi, anche per la violazione dei sigilli. Ed ancora denunce per tutti i proprietari degli immobili, i direttori dei lavori e i proprietari delle stesse ditte esecutrici dei lavori. Gli abusi sono stati scoperti nei Comuni di Amalfi, Atrani, Positano, Ravello e Tramonti. Le opere illegali sequestrate riguardano abitazioni private e si tratta, come ormai sembra che sia diventata una moda, di migliorie apportate all'interno delle abitazioni con l'aumento dei volumi delle stanze e nuovi ed eleganti accessori. In totale i carabinieri hanno sequestrato 500 metri quadrati di opere totalmente abusive, prive di ogni autorizzazione o licenza. Il loro valore, secondo una prima stima, è stato calcolato su circa due milioni di euro e, come sempre, il danno provocato all'ambiente è incalcolabile. Dall'inizio dell'anno ad oggi sono ben 295 le persone denunciate.