Denunciate tre persone: il proprietario, il direttore dei lavori e la ditta appaltatrice. Sequestrato un manufatto costruito in quattro blocchi per realizzare un albergo. Il proprietario, un napoletano 40enne in possesso di una concessione agricola per costruire un'abitazione di circa 60 metri quadri, stava realizzando le quattro distinte strutture su più livelli, per una complessiva volumetria di 1500 metri cubi. Un immobile in fase avanzata di costruzione del valore di circa 2 milioni e mezzo di euro. Le tre persone deferite alla Procura di Vallo della Lucania dovranno rispondere del reato di illecito edilizio ed alterazione delle bellezze naturali in luoghi soggetti a speciale protezione, realizzazione di opere in zone sottoposte a vincolo paesaggistico ed ambientale. I sigilli sono stati apposti dai carabinieri della Stazione di Camerota guidati dal luogotenente Massimo Di Franco. Il blitz dei militari rientra in una più vasta operazione di controllo del territorio che nelle scorse settimana ha intensificato gli sforzi dei carabinieri della Compagnia di Sapri del tenente Gianmarco Pugliese per combattere il grave fenomeno del cemento selvaggio. Un'attività investigativa ad ampio raggio che ha impiegato i militari delle varie stazioni, con decine di ispezioni effettuate sulla costa e nell'entroterra. Sulla collina che si affaccia sul mare, lungo la strada che porta a Camerota, in contrada Privitera, è stato scoperto l'abuso edilizio che ha fatto scattare le denunce e i sigilli. Un cantiere recintato con cancellate, all'interno del quale stava nascendo la struttura che sarebbe diventato un albergo. Enorme il valore, sia per la volumetria che per la zona: un vero e proprio belvedere sul Golfo di Policastro. La succesiva visione della documentazione tecnica ha permesso di accertare le responsabilità di G.I., imprenditore 40enne del napoletano proprietario della struttura, del 51enne G.C., ingegnere del luogo e di S.R., 41enne titolare della ditta cilentana che stava eseguendo i lavori in difformità alla concessione edilizia.
CAMPANIA - Marina di Camerota. Abusi edilizi sulla costa del Golfo di Policastro.
Tre persone sono state deferite alla Procura di Vallo della Lucania per il reato di illecito edilizio e alterazione delle bellezze naturali. Il proprietario, il direttore dei lavori e la ditta appaltatrice sono stati accusati di aver realizzato un albergo in un'area protetta. I carabinieri hanno sequestrato il manufatto e hanno apposto sigilli. L'operazione è stata condotta in seguito a una denuncia e si tratta di una parte di una più vasta operazione di controllo del territorio. L'abuso edilizio è stato scoperto in una zona protetta, con una vista panoramica sul Golfo di Policastro. Le tre persone accusate sono state identificate come il proprietario, l'ingegnere e la ditta appaltatrice.
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