CAMPO DI GIOVE. Il sindaco Vittorio Di Iorio legge il giornale e sgrana gli occhi: la notizia che le preziose opere d'arte, trafugate nel 1902, andranno all'asta gli arriva come una doccia fredda. «È incredibile» afferma «eravano in trattative con il museo centrale dell'Aquila per far rientrare le opere in Italia e, quindi, a Campo di Giove, un lavoro che stavamo portando avanti congiuntamente. Invece apprendo dal Centro che le tavole andranno all'asta». Sul fatto si mobilita anche la Provincia. Le opere d'arte, quattro tavole in oro e tempera del ciclo delle "Storie di Sant'Eustachio", risalgono al 1380 e erano parte di un tabernacolo che comprendeva 16 episodi. Sparirono dalla chiesa del paese agli inizi del Novecento e se ne persero le tracce. Poi ci furono le due guerre mondiali, altri problemi e il recupero delle tavole passò in secondo piano. Attualmente appartengono ad un collezionista privato e il 2 dicembre saranno battute all'asta da Christie's a Londra. Il prezzo base oscillerà tra 100 e 150 mila sterline. Il primo cittadino di Campo di Giove vorrebbe riportare le opere d'arte a casa, nella chiesa del paese, ma il prezzo base dell'asta è troppo alto per un piccolo Comune. «Si tratta di una somma di denaro davvero troppo elevata e che non è in nostro possesso» precisa Di Iorio «sono costernato perchè per me è davvero importante che le Storie di Sant'Eustachio tornino in paese e credevo di lavorare nella giusta direzione». Il sindaco, però, non si perde d'animo e intende chiedere la collaborazione di enti pubblici, imprenditori e privati. Ma il tempo stringe. «Mancano soltanto poco più di due settimane all'asta» riprende Di Iorio «il tempo a nostra disposizione è davvero poco, siamo in contatto anche con la Sovrintendenza ma non si tratta di un'operazione semplice. Non va sottovalutato che nel nostro territorio non ci sono imprenditori così facoltosi in grado di investire decine di migliaia di euro». Sul fronte del recupero delle opere d'arte si sta muovendo anche la Provincia. «Ne parlerò con la presidente Stefania Pezzopane (ieri impegnata per tutta la giornata)» interviene l'assessore Teresa Nannarone «possiamo verificare la fattibilità dell'operazione di recupero, anche se non appare semplice».