L'ACCORDO. Il sindaco, il soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici e il presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi hanno firmato un protocollo d'intesa La torre scoperta durante gli scavi del metrò risorgerà forse su via Dante. E davanti al bar Impero si rivedrà Bigio Adriano Paroli: «Con l'impegno di tutti siamo arrivati a una conclusione molto positiva» Luca Rinaldi: «Salvaguardato un monumento che arricchirà il patrimonio della nostra città» La torre medievale dell'XI-XII secolo sarà ricollocata nell'area della stazione Vittoria a spese della Loggia, ma non si sa esattamente dove. Ieri il sindaco Adriano Paroli, il soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici Luca Rinaldi (in rappresentanza del direttore regionale Gino Famiglietti) e il presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi hanno firmato un protocollo d'intesa e messo nero su bianco il destino del manufatto basso-medievale trovato in via Verdi durante lo scavo della stazione del centro storico della metropolitana leggera. Oltre alla certezza che la torre sarà ricostruita, il protocollo al momento non porta grandi novità. Di certo sarà «fruibile» - vi è scritto - ricostituita «nelle immediate vicinanze della posizione originale e possibilmente alla stessa quota», con un allestimento museale che ne garantisca la valorizzazione. L'IPOTESI di sistemarla nel sito del vecchio ingresso al parcheggio sotterraneo non è più scontata. Sia Rinaldi, sia il Comune ieri mattina alla firma del documento (presente l'assessore ai Lavori pubblici Mario Labolani) hanno spiegato che il luogo esatto della ricollocazione sarà individuato in zona via Dante, nell'ambito della sistemazione generale di piazza Vittoria e dell'imbocco di corsetto Sant'Agata. La piazza tornerà all'aspetto originario, anche con il ritorno del «Bigio» sul marciapiede davanti al Caffè Impero. Rinaldi pensa di compiere l'operazione con rigore filologico, per cui storce il naso quando pensa al mantenimento in via definitiva dell'attuale ingresso all'autosilo da via Gramsci. Ma tornare a entrare da via Verdi imporrebbe un'altra collocazione per la torre. E ieri tutti gli attori sono rimasti nel vago, limitandosi a dire che l'intera area sarà oggetto di sistemazione, anche con la ristrutturazione dell'immobile fatiscente sopra l'Ottica Belleri di corsetto Sant'Agata. NEANCHE I TEMPI della ricostruzione sono definiti. Il protocollo sgancia la stazione Vittoria dal destino della torre, che potrà essere ricollocata anche dopo il completamento della stazione stessa. «La volontà comune - aggiunge Rinaldi - è fare in modo che i tempi, se non coincidenti, siano ravvicinati». Il protocollo definisce con puntiglio le operazioni di taglio della torre, di stoccaggio e protezione dei blocchi (mille tonnellate di pietra in totale), sotto il controllo della Soprintendenza, in un'area del Comune a Sanpolino. L'operazione è al termine e si concluderà in settimana con un costo per Brescia Mobilità (cioè per il Comune) tra i 230 e i 250 mila euro. Altri saranno i costi della ricomposizione, al momento non quantificabili, per i quali si auspica il concorso dei privati. È la soluzione che trova tutti d'accordo. Paroli parla di «rapporto costruttivo con Rinaldi e Famiglietti per arrivare a una conclusione molto positiva». Rinaldi aggiunge che «fin dall'inizio non si è scelta né la strada della conservazione, con conseguente spostamento della linea del metrò, nè quella della demolizione», pure autorizzata dal ministero dei Beni culturali. Quando nella primavera scorsa si è chiarita la reale consistenza del ritrovamento, in presenza di un progetto vincolante del metrò, si è deciso «di contestualizzare le decisioni ultime in una scelta condivisa con l'Amministrazione». Di comune accordo, dunque, si è optato per il taglio a blocchi dietro garanzie di scientificità offerte da Ezio Giuriani della facoltà di Ingegneria di Brescia, e per la successiva ricostruzione nelle vicinanze. «In tempi bevi - dice Rinaldi -, ed evitando il contenzioso su cosa conservare, abbiamo salvaguardato un monumento che per la sua evidenza storico-artistica può essere elemento di arricchimento per la conoscenza della città antica e per la cultura bresciana». Un accordo simile si è raggiunto per i reperti della stazione San Faustino. Mura e ponte medievale venuti alla luce «diventeranno elemento scenografico della stazione», assicura Rinaldi.
BRESCIA - Piazza Vittoria tornerà all'antico
Il sindaco di Brescia, Adriano Paroli, il soprintendente ai Beni culturali e paesaggistici Luca Rinaldi e il presidente di Brescia Mobilità Ettore Fermi hanno firmato un protocollo d'intesa per la ricostruzione della torre medievale scoperta durante gli scavi del metrò. La torre, risalente all'XI-XII secolo, sarà ricostruita nelle immediate vicinanze della posizione originale e potrebbe essere sistemata nel sito del vecchio ingresso al parcheggio sotterraneo, ma questo non è più considerato una possibilità. Il luogo esatto della ricollocazione sarà individuato in zona via Dante, nell'ambito della sistemazione generale di piazza Vittoria e dell'imbocco di corsetto Sant'Agata.
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