La prossima settimana il test per 42 assunzioni in tutto il Piemonte, ma non sarà comunque facile risolvere il caso Architetto Liliana Pittarello, lo vuole chiudere veramente Palazzo Reale? «Intanto iniziamo a chiudere le cucine dopo l8 gennaio, quando finirà la mostra che ora vi è allestita. Peccato, si fanno tanti sforzi, ma poi la situazione è quella che è. Non siamo nelle condizioni di tenere aperti così tanti spazi. Alla fine, nonostante tutta la nostra pazienza, se non si troveranno soluzioni saremo costretti a chiudere lintero palazzo». Come mai Palazzo Reale, che in modo particolare è nel cuore di cittadini e turisti, ha meno personale di altri musei meno visitati, come quello di Antichità? «Guardi, abbiamo appena intavolato riunioni sindacali per equilibrare il numero dei custodi nei vari siti. E vero, il museo di Antichità, a parte la maggiore o minore affluenza, è dotato di vetrine per oggetti e reperti e necessita dunque di minore sorveglianza, inoltre richiede minore assistenza durante le visite rispetto a Palazzo Reale, che non è un museo ma una vera e propria residenza, con tanti gruppi a rotazione. Potrebbe essere unidea quella di spostare da lì i custodi, faremo ancora questo tentativo. Altrimenti, vuole dire che ci affideremo alla nuova direzione generale dei musei che si sta creando al Ministero». Come la vede questa nuova superdirezione? «La vedo favorevolmente, purché sia chiaro che le decisioni tecnico scientifiche e i compiti di tutela devono spettare non ai manager, ma ai direttori. Per il resto, abbiamo bisogno di una struttura centrale che ci faciliti nei problemi legati al rapporto con i privati per un rilancio del patrimonio. Si devono affrontare oggi tali e tante questioni di tipo normativo e procedurale, tra fondazioni, consorzi e nuove sperimentazioni, che ben venga la nuova direzione generale». Quali compiti secondo lei dovrà assumersi? «Abbiamo bisogno di un sostegno che sciolga i nodi intorno alle procedure, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti attuativi. Le faccio un esempio. Fin dal 1982, con la legge 512, si è deciso al Ministero di permettere lingresso del finanziamento dei privati. Ma ancora non è del tutto chiaro come questi aspetti debbano essere regolamentati». E giunta notizia di un concorso che verrà espletato a Torino tra breve, per nuovi custodi. Potrà risolvere qualche problema? «Ci saranno le prove già dalla prossima settimana, al Palazzetto dello Sport. Sono previste 42 assunzioni, ma per tutto il Piemonte. Tra questi nuovi arrivi e il tavolo sindacale che si vuole aprire, ci possono essere spiragli anche per Palazzo Reale. Almeno lo spero, tenere aperte solo nelle parti auliche 30 sale con così poche forze non è certo unimpresa facile». (m.p.)