"Si ritiene incredibile e inaccettabile - sottolinea Bondi - che il Sindaco di Bari si ostini a voler riaprire anche con 'atti di forza' un teatro, distrutto da un incendio, in assenza di collaudo definitivo, certificato di prevenzione incendi, parere di agibilita' della commissione di vigilanza sul pubblico spettacolo e in assenza di certezze giuridiche sulla futura gestione. Il governo invece conferma il suo impegno affinche', parallelamente alle procedure autorizzative che devono avvenire nella massima serenita' di tutti gli organi preposti e senza pressioni di sorta, si svolgano e si concludano in tempi brevissimi anche i lavori del Tavolo tra il Ministero, la famiglia Messeni Nemagna e gli Enti territoriali, chiamato a risolvere tutte le delicatissime questioni giuridiche ancora insolute". Il ministro comunque "prende atto della indisponibilita' del Sindaco di Bari a comportamenti istituzionali in sintonia con la linea di legittimita' tecnica, amministrativa e giuridica seguita dal governo, e chiarisce che al termine dei lavori le 'chiavi' del teatro non potranno che essere consegnate dal commissario delegato per i lavori del teatro Petruzzelli alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, organo periferico del ministero per i Beni e le Attivita' culturali. Solo una volta terminate le procedure autorizzative e i lavori del tavolo - conclude Bondi -, la Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia potra' consegnarle alla Fondazione Lirico - Sinfonica Petruzzelli di Bari". red-valmccss (Asca)