Il primo cittadino chiude lopera lirica dando appuntamento al politeama. E annuncia lassunzione dei maestri dalla Provincia Ma scoppia la guerra sulla nuova orchestra Lassessore Godelli "Quella di Michele mi sembra una boutade, una vera fuga in avanti" «Signore e signori, questa è lultima opera che va in scena in questo glorioso Teatro». Con la voce un po velata dallemozione, pochi minuti prima dellultima recita della Bohème, il sindaco Michele Emiliano sale sul palcoscenico del Piccinni, per dare appuntamento al Teatro Petruzzelli. «Vorrei dire addio a questo teatro, che fino ad oggi ci ha permesso di rappresentare opere liriche», spiega, mentre il sovrintendente Giandomenico Vaccari, distante di pochi passi, sorride compiaciuto. Emiliano ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita delle stagioni liriche, ma in modo particolare gli orchestrali. «Lorchestra della Provincia di Bari - annuncia - diventerà lorchestra della fondazione lirica». Poi, si congeda fra gli applausi: «La speranza è che tutto possa risolversi per il meglio». Il sindaco, insomma, rimane ottimista. Al punto da fissare le prossime tappe della fondazione: presentazione del cartellone 2008-2009 e, appunto, "assorbimento" dellorchestra della Provincia. Questultimo è un vecchio pallino del presidente Vincenzo Divella, che ne ha parlato anche durante il sopralluogo nel Teatro Petruzzelli, il 27 ottobre scorso. Anche se Emiliano è sintonizzato sulla stessa lunghezza donda - e le parole dellaltra sera a teatro non lasciano dubbi - è improbabile che il passaggio dellorchestra avvenga sic et simpliciter. Lassessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, consigliere della fondazione lirica, ha fatto sapere da tempo che la scelta degli orchestrali deve avvenire per concorso, così comè stato per il coro. «Quella del sindaco sullorchestra mi sembra una boutade, se non una fuga in avanti - dice - È materia di competenza del consiglio di amministrazione. Una soluzione come quella ipotizzata dal sindaco non è tecnicamente possibile. Le fondazioni sono obbligate a fare concorsi pubblici. In ogni caso è una questione improponibile e inattuale perché non sappiamo ancora se ci sarà il teatro e quale sarà il bilancio del prossimo anno». La pensa allo stesso modo lavvocato Mario Carrieri, rappresentante del ministero dei Beni culturali nel cda. «Il passaggio automatico dellorchestra della Provincia non si può fare - spiega - Dai verbali del cda dellultimo anno, che ho avuto modo di leggere, si evince che è in atto una querelle su questo argomento. Il passaggio automatico dellorchestra alla fondazione è una speranza della Provincia. Risale al primo protocollo dintesa, quando si ipotizzava la costituzione di una fondazione regionale. Gli enti lirici, sottoposti al controllo del ministero, devono però selezionare per concorso pubblico». Carrieri è convinto che la fondazione Petruzzelli debba fare i conti con il proprio bilancio. «È stata approvata una pianta organica di 160 persone - spiega - Ne sono state assunte 22, per lo più amministrativi. Per il futuro dovremo però fare i conti con i tagli al Fondo unico dello spettacolo, di cui non facciamo parte, e ai finanziamenti del Gioco del Lotto».
BARI - Emiliano sul palcoscenico: addio Piccinni
Il sindaco Michele Emiliano ha chiuso lopera lirica "Bohème" al Teatro Petruzzelli e ha annunciato lassunzione dei maestri della Provincia per farne parte dellorchestra della fondazione lirica. Tuttavia, la Provincia ha espresso la speranza che il passaggio automatico dellorchestra avvenga per concorso pubblico. Lassessore regionale Silvia Godelli ha confermato che la scelta degli orchestrali deve avvenire per concorso, mentre il rappresentante del ministero dei Beni culturali Mario Carrieri ha sottolineato che la fondazione Petruzzelli deve fare i conti con il proprio bilancio e selezionare gli orchestrali per concorso pubblico.
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