Annuncio di Renzi. E stasera debutta "Sigfrido" Lente dal 2009 contribuirà alla vita del teatro con un milione di euro allanno «Il governo taglia? E noi rispondiamo investendo» scriveva ieri su Facebook, con orgoglio elettorale, il presidente della Provincia (e candidato delle primarie Pd a sindaco di Firenze) Matteo Renzi che, alla vigilia dellattesissimo Sigfrido diretto da Mehta con la regia della Fura dels Baus (da stasera al Comunale, ore 19), ha annunciato un sostanzioso incremento (circa il 40 per cento) della partecipazione finanziaria della sua istituzione al Maggio Musicale Fiorentino: 300 mila euro in più a partire dal 2009, che fanno balzare la Provincia al secondo posto nella hit parade degli interventi privati (le leggi italiane riguardo alle fondazioni lirico sinfoniche classificano le Province non tra gli enti pubblici) con un milione di euro, seconda solo allEnte Cassa di Risparmio di Firenze (1 milione e 700 mila euro). «I fondi - sottolinea Renzi - vengono da risparmi su voci di struttura nel bilancio della Provincia: non abbiamo tolto niente a nessuno, ma ci siamo limitati nelle spese. Un esempio? Abbiamo ridotto il parco macchine, usufruiamo del car sharing». Sia il Comune di Firenze che la Regione Toscana nel 2008 hanno incrementato il proprio contributo: Palazzo Vecchio di 134.000 euro, portandolo dai 3.016.000 del 2007 ai 3.150.000 per lanno in corso, e la Regione di 500.000 euro, da 1.950.000 a 2.450.000: «Quando sono stato eletto presidente, la Provincia dava al Comunale 80 mila euro. Nel 2006, anno di profonda crisi del Maggio e di commissariamento, abbiamo elevato il nostro contributo a 700 mila euro. Adesso, un ulteriore salto: perché siamo convinti che le scelte delle amministrazioni non si critichino portando gonfaloni in piazza, ma agendo» tuona un Renzi di nuovo elettorale, alludendo alla presenza del gonfalone comunale alla manifestazione nazionale degli studenti a Roma il 30 ottobre dovera tra laltro presente la sua concorrente alle primarie Daniela Lastri. Trasuda soddisfazione il sorriso del sovrintendente Francesco Giambrone, «una buona notizia in tempi di vacche magre» e anche Zubin Mehta è soddisfatto: «Si tratta di un riconoscimento importante per un teatro che, nonostante il momento di difficoltà, va avanti con un entusiasmo incredibile: la generale di Sigfrido, domenica, è stata eccelsa; stiamo lavorando allintegrale brahmsiana; domani mattina (oggi per chi legge, ndr) la Fura ci presenterà il progetto del il capitolo finale del Ring. A Roma non capiscono che qui, con pochi soldi, facciamo produzioni di livello mondiale e un festival unico in Italia». Mehta insiste sulla defiscalizzazione totale degli interventi privati: «Sarà la vera rivoluzione per le fondazioni, a fronte di un governo che darà sempre meno soldi. Già Buttiglione, due governi fa, ne parlò. Poi niente. Adesso Bondi la ripromette. Speriamo». Da stasera, intanto, lattesissimo Sigfrido diretto da Mehta, allestimento della Fura dels Baus. Rimangono una ventina di biglietti in galleria, esaurite le repliche del 23 (15.30) e del 26 (alle 19), poche unità di platea per lultima recita, la serale del 29. Nel cast Leonid Zakhozhaev, Ulrich Ress, Juha Usitalo, Franz-Josef Kappellmann, Stephen Milling, Catherine Wyn-Rogers, Jennifer Wilson, Chen Reiss.