Una melodia doro zecchino QUANDO non cerano libri e giornali e la conoscenza passava di mano in mano, oralmente, le monete erano un efficace mezzo per diffondere miti e leggende, per onorare personaggi illustri che celebravano gesta e potere con nuovi conii. E tra le tante virtù esibite da colti governanti cera sicuramente la musica, simbolo di buona fama; indispensabile elemento di formazione culturale, filosofica, morale. Lo racconta la particolare mostra «Monete sonanti» che si inaugura oggi alle 18 al Museo della Musica (Strada Maggiore 34). È un evento particolare perché realizzato su iniziativa del coro Athena, la formazione che riunisce alcuni dipendenti del Museo Archeologico, e si snoda attraverso un percorso originale di circa 200 monete e medaglie, provenienti dalla raccolta numismatica del Museo Archeologico, la terza per importanza in Italia con i suoi 100.000 esemplari. Piccole monete di appena 7 millimetri di diametro, medaglie finemente cesellate, tutte esposte per la prima volta al pubblico, raccontano a modo loro la storia della musica, in un dialogo con gli strumenti, gli spartiti e i documenti conservati nelle vetrine del Museo. Nella prima sala una vetrina riunisce gli esemplari più antichi con la raffigurazione di Apollo e Mercurio nellatto di suonare la lira e la rappresentazione delle loro gesta ricordate in esemplari del Settecento e del barocco toscano. Poi Ercole, le Muse, Iside, cetre e arpe. Nella sala successiva la mostra invece si lega direttamente alla storia locale, in particolare a padre Giambattista Martini, ricordato anche in occasione della morte con una medaglia in argento di Petronio Tadolini che raffigura la Fama che suona la tromba su Bologna. Il percorso prosegue con i personaggi legati al mondo della musica, compositori, cantanti, artisti (Mozart, Farinelli, Rossini, la diva Giuditta Pasta) che celebravano la loro gloria con monete e medaglie, coniate per ricordare particolari concerti o esecuzioni nei teatri, e lanciate dal pubblico sul palcoscenico alla fine degli spettacoli. La mostra si arricchisce di di visite guidate, conferenze e un concerto, quello del coro Athena che accompagnerà linaugurazione. La si visita fino al 18 gennaio, dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 16, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.30. Domenica prossima (alle 16) il primo incontro con Daniela Picchi che parlerà della Musica nellantico Egitto; seguiranno domenica 7 dicembre Facce di voci. Cantanti dopera in medaglie depoca con Piero Mioli, il 14 La musica nelle monete antiche, conferenza e visita guidata con Daniela Castaldo e l11 gennaio La musica nelle medaglie, conferenza e visita guidata con Paola Giovetti. Lingresso alle conferenze di «Monete sonanti» è gratuito e consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.