«Parlare di recupero non basta, se non si pensa attentamente a "quale" recupero sia più adatto e, in certi casi, proprio al fatto se si debba "recuperare" oppure no». E quanto sostiene la presidente della Sezione Tigullio di Italia Nostra, Anna Maria Castellano, a proposito del reportage promosso dal Secolo XIX sui borghi storici dell'entroterra. «Da parecchi anni mi interesso di architettura spontanea e di paesaggio agrario - scrive l'ambientalista - e ritengo che questi resti del passato abbiano un enorme valore di documentazione storica, di tecniche costruttive sapienti e congrue con il territorio, oltre che una loro bellezza molto suggestiva. Mi sembra che il primo passo propedeutico a qualunque altro discorso sia la conoscenza, con una serie di analisi storiche e architettoniche, e poi la tutela. Molti interventi sporadici, anche se fatti con buone intenzioni, hanno distrutto beni pregeevoli, rendendoli irrecuperabili». Proprio per questo motivo, Anna Maria Castellano aveva elaborato qualche anno fa, come Sezione Tigullio di Italia Nostra, una proposta di apposizione di vincolo su alcuni villaggi abbandonati, tra cui Arena e Costa di Soglio (di cui ha trattato la puntata di ieri del nostro reportage). «La cosa era piaciuta ai funzionari della Soprintendenza, ma non andò in porto per difficoltà logistiche e burocratiche dovute, appunto, alle proprietà frazionate, al fatto che alcuni edifici erano stati modificati pesantemente. Il punto non è voler musealizzare tutto, né pretendere che qualcuno accetti di tornare a vivere come nei secoli passati, ma adoperarsi per un recupero rispettoso e per usi compatibili. Sarebbe indispensabile aiutare i proprietari sia con direttive chiare, sia con contributi. D'altra parte, la possibile trasformazione in villaggi turistici sarebbe la morte definitiva per questi villaggi». Il punto fondamentale, chiude Castellano, è che «questi non sono ancora visti come beni culturali e, quindi, finiscono dimenticati o ricevono un minimo di attenzione. Nel frattempo, i furti e il degrado si moltiplicano. L'apposizione di un vincolo architettonico sarebbe il primo passo per dar loro la dignità di memorie che meritano.
LIGURIA - Italia Nostra: il vincolo sarebbe un primo passo
La presidente della Sezione Tigullio di Italia Nostra, Anna Maria Castellano, sostiene che il recupero dei borghi storici dell'entroterra non è sufficiente se non si pensa attentamente a "quale" recupero sia più adatto. Castellano riteneva che questi resti del passato abbiano un enorme valore di documentazione storica, di tecniche costruttive sapienti e congrue con il territorio, oltre che una loro bellezza molto suggestiva. Ha elaborato una proposta di apposizione di vincolo su alcuni villaggi abbandonati, ma non andò in porto a causa di difficoltà logistiche e burocratiche.
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