Tonino Guerra scende in campo per salvare il paesaggio. «Abbiamo il dovere di salvare la bellezza dei paesaggi dell'Alto Montefeltro. Chiuderemo le fabbriche, ma per favore non distruggete la nostra terra». E' l'appello che Guerra, sceneggiatore, poeta e pittore ha lanciato in occasione dell'inaugurazione della mostra di suoi 30 disegni di farfalle e lucciole, pastelli e acquerelli affiancati dalle sue poesie nella biblioteca del palazzo dell'Accademia di Brera. Presente anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi che ha elogiato l'opera figurativa di Tonino Guerra, definito «genio versatile nelle varie arti» e lo stilista Ottavio Missoni che ha curato l'allestimento. «Io continuo - ha proseguito nel suo discorso Tonino Guerra - a fare la battaglia contro gli uffici tecnici dei Comuni della provincia di Pesaro e Urbino ed in particolare della Valmarecchia, affinché diano le indicazioni di come si deve restaurare e valorizzare un borgo antico. In Francia - ha sottolineato il poeta - sono stato al parco di Luberon vicino a Aix en Provence, dove le indicazioni degli amministratori comunali sono rigide per le costruzioni edilizie e nell'ultimo regolamento si è obbligato a pitturare le case tutte color terra, in maniera che si mimetizzino con l'ambiente circostante. Invece queste cose non succedono da noi. Si pensi - ha aggiunto Tonino Guerra - che nella zona di Ponte Messa, vicino a Pennabilli, sono state costruite delle case bianche che mi sembrano tante dentiere». Dopo l'inaugurazione della mostra dei disegni di Tonino Guerra, si è svolto nella chiesa di San Carpofaro a Milano, lo spettacolo-concerto dal titolo "Alfabeto fantastico", che ha visto la partecipazione di Mario Stefano Pietrodarchi alla fisarmonica, Luca Lucini alla chitarra e Flaminia Fiano voce recitante. La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 20 dicembre, ripercorre attraverso le farfalle e le lucciole, i momenti più significativi dell'iter artistico di Tonino Guerra, dal sodalizio fraterno con Federico Fellini, alla collaborazione con Michelangelo Antonioni, dagli ideali civili comuni al regista Theo Anghelopulos alla ricerca sperimentale cinematografica con Wim Wenders. Ma i disegni sono anche un amarcord dei sentimenti dell'infanzia di Tonino Guerra, dal ricordo dei genitori agli amici poeti di Santarcangelo di Romagna.