Con un parere votato all'unanimità, il Consiglio superiore dei beni culturali, presieduto da Salvatore Settis, ha bocciato la norma, inserita nel regolamento di riorganizzazione del ministero, che istituisce la figura del super-manager dei musei, incarico al quale è destinato l'ex ad di McDonald's Italia, Mario Resca (si veda «II Sole 24 Ore» del 14 novembre). Secondo il Consiglio, il nuovo ruolo assomma competenze quelle della valorizzazione e della tutela - che finiscono per accavallarsi con le responsabilità dei soprintendenti e che, di fatto, rendono impossibile realizzare la nuova struttura. Pertanto, il Consiglio ha chiesto al ministro Bondi di rimettere mano alla riforma. Intanto, è approdato sulla «Gazzetta Ufficiale» 270 del 18 novembre il regolamento per il funzionamento di Arcus, la Spa mista Beni culturali-Infrastrutture, a cui è destinato il 3 degli stanziamenti per le infrastrutture, da utilizzare per interventi di tutela del patrimonio culturale. Il regolamento, che si aspettava dal 2002 e che entrerà in vigore dal 2 dicembre, prescrive che entro il 31 dicembre di ogni anno siano individuati gli stanziamenti per le infrastrutture su cui calcolare la percentuale da destinare alla cultura. Entro il 28 febbraio di ogni anno, inoltre, Beni culturali e Infrastrutture devono definire gli obiettivi e i criteri per la selezione dei progetti, tenendo conto che almeno il 50 delle risorse va riservato alla riqualificazione del patrimonio culturale statale, non statale e religioso, il 30 al paesaggio e il 20 alle attività culturali e allo spettacolo. Arcus deve monitorare lo stato di realizzazione dei progetti e, a sua volta, sarà controllata e vigilata dai Beni culturali e dalle Infrastrutture. I Beni culturali dovranno presentare ogni anno una relazione al Parlamento sull'attività della Spa e sugli interventi realizzati.
SUPERMANAGER: Bocciata la carica di super manager
Il Consiglio superiore dei beni culturali ha bocciato la norma che istituisce la figura del super-manager dei musei, destinato a Mario Resca. Il Consiglio ha considerato che il nuovo ruolo assorbe competenze già esistenti e rende impossibile realizzare la struttura. Il ministro Bondi è stato chiesto di rimettere mano alla riforma. Intanto, è stato approvato il regolamento per il funzionamento di Arcus, la Spa mista Beni culturali-Infrastrutture, che prevede la destinazione di 3 stanziamenti per le infrastrutture per interventi di tutela del patrimonio culturale.
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