L'ipotesi è allettante, ma per ora si tratta solo di una proposta di legge. Ma tant'è. Venezia rilancia l'ipotesi di "tassa di scopo" per rimpinguare le casse comunali e soprattutto per garantire la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico. Ora il progetto ha assunto, però, un altro nome: contributo comunale di soggiorno. Sarà possibile? Chissà. A far scattare il progetto ci ha pensato il Cidac, l'associazione delle città d'arte e cultura che, nei giorni scorsi, in un convegno a Lucca ha presentato al ministro per i Beni culturali, un "disegno di legge" per la difesa e la valorizzazione delle città d'arte. In sostanza, il provvedimento all'esame dei parlamentari e che, ovviamente, dovrà avere tutto il suo iter, prevede tra l'altro la possibilità di istituire un "contributo" che potrà essere utilizzato dalle città d'arte coinvolte in forma facoltativa, anche per limitati periodi dell'anno, fino ad un massimo di 5 euro per chi vi soggiorna. Il ricavato, come è ovvio, verrebbe utilizzato per la valorizzazione, tutela e salvaguardia dei beni artistici e architettonici. Una proposta che vede impegnate molte città italiane, tra le quali anche Venezia attraverso l'assessore alla Cultura, Luana Zanella, che, pur non avendo partecipato all'incontro in terra toscana, condivide la filosofia del documento. «La posizione e le necessita della nostra città - spiega l'assessore - le conosciamo tutti. Credo che questa proposta possa andare incontro alle necessità di una città dì'arte che fa i conti con migliaia di persone ogni giorno. Fin da quando ero parlamentare mi sono sempre impegnata a verificare la possibilità che si potessero trovare finanziamenti approfittando di queste opportunità. Venezia è patrimonio di tutti e di conseguenza tutti possono contribuire». Insomma per la città potrebbe aprirsi una nuova chance di finanziamento. «Vanno verificati molti passaggi - aggiunge l'assessore - ma non c'è dubbio che si tratta di un progetto che può aiutare chi vive nella nostra stessa situazione. Di certo in questo modo si potranno convogliare risorse importanti per i nostri beni storici e artistici». Da parte sua il Cidac, l'ente che ha elaborato il documento fa sapere che proprio in questi giorni, in Parlamento, verranno presentate due proposte di legge analoghe, una del centrodestra, l'altra del centrosinistra, che si inseriscono nella linea delle richieste elaborate durante il convegno di Lucca sull'uso facoltativo del "contributo comunale di soggiorno".