Incontro-dibattito per riaccendere l'interesse intorno alla pratica di iscrizione. Pronta una petizione La pratica per il riconoscimento del centro storico come patrimonio dell'umanità cade ciclicamente in letargo. La sezione ascolana dell'associazione Italia Nostra proverà questa sera a far squillare la sveglia, organizzando un incontro-dibattito alla libreria Rinascita, alle ore 18, al quale sono stati invitati il sindaco Celani, gli assessori provinciale e comunale alla cultura, Gobbi ed Antonini, il direttore della Pinacoteca, Papetti, ed il presidente della commissione cultura, Cameli. Il presidente di Ascoli Nostra, Gaetano Rinaldi, che interverrà sul tema: "Il riconoscimento dell'Unesco, una grande opportunità", ha anticipato alcuni aspetti: "Domani sera (oggi, ndr), vogliamo sapere la data in cui il Comune presenterà la documentazione per la candidatura. Ormai, per il 2009 siamo fuori tempo massimo e dovremo concentrarci sul 2010, ma ogni mese risparmiato potrebbe essere decisivo. Differentemente, dovranno dirci se non intendono procedere oltre. Abbiamo pronto un documento di sollecitazione che faremo firmare ai responsabili delle altre associazioni culturali, invitate a partecipare all'incontro, e che sottoporremo all'attenzione dell'Arengo. Se non dovessimo avere una risposta, siamo pronti a cominciare una raccolta di firme tra i cittadini". Rinaldi ha poi spiegato come deve essere istruita la pratica: "Sono necessari un dossier ed un Piano di gestione. Il primo documento deve contenere l'identificazione del bene, la descrizione, la giustificazione per l'iscrizione, lo stato di conservazione ed i fattori che possono influenzare la conservazione, la tutela e la gestione del bene, il monitoraggio, la documentazione, cioè foto, diapositive, testi, inventario dei beni, recapito delle istituzioni responsabili e firma del Ministero dei beni culturali. L'altro deve stabilire come vanno disposti la tutela, la valorizzazione e la fruizione del bene da iscrivere. Non facciamoci scappare l'occasione perché essere inseriti tra i beni patrimonio dell'Unesco significa usufruire di una pubblicità gratuita a livello mondiale e conseguentemente incrementare a costo zero il turismo di qualità". Nazzareno Galanti, segretario di Italia Nostra, ha anticipato il tema che tratterà oggi, cioè la cronistoria di questa candidatura: "Nel dicembre 2000, durante una riunione delle associazioni culturali cittadine, nacque l'idea di far inserire il centro storico tra i siti patrimonio dell'umanità. il 13 ottobre 2001 ci fu la richiesta ufficiale al sindaco. Il 27 gennaio 2003 il consigliere Bartocci presentò un ordine del giorno al riguardo, poi trasformato in mozione, approvata il 7 marzo 2005. Il 3 settembre 2005 venne ad Ascoli il sottosegretario Bono e l'iniziativa riprese vigore. Nel febbraio 2006 si insediò la commissione di studiosi e storici che si riunirà solo sei volte senza approdare a nulla. Sono passati sette anni, senza alcun risultato". All'incontro odierno interverrà anche Guido Biondi, vicepresidente di Italia Nostra, che parlerà di: "Il centro storico di Ascoli Piceno: tutela e valorizzazione di un patrimonio irripetibile". P.S.,