«Il sistema museale vittoriese è obsoleto e non al passo con i tempi». L'accusa arriva da Alessandro De Bastiani, uno dei tre aspiranti candidati sindaco del Pd in lizza alle primarie cittadine organizzate dal Partito Democratico in vista delle elezioni amministrative di primavera. De Bastiani, molto attivo negli ultimi anni con il Comitato per la difesa del monastero e dell'ambiente, prende a spunto le ultime inaugurazioni (la Torre dell'Orologio) e dichiarazioni (l'assessore De Bertolis al Gazzettino sulla necessità di un ripensamento del Museo della Battaglia) per una riflessione a tutto campo sui musei vittoriesi, che a suo dire vanno «governati e valorizzati». «Con l'ennesima inaugurazione della Torre dell'Orologio ci è sembrato di capire che il tanto propagandato museo dell'arte bambina non si farà più, con buona pace per tutti i soldi finora spesi» l'esordio di De Bastiani, che elenca i musei vittoriesi «esistenti o in fase di progettazione o realizzazione o in allestimento: il museo della Battaglia, il diocesano di arte sacra, di scienze naturali del Seminario, del baco da seta, della civiltà rurale, dell'arte bambina, delle campane, del Simposium di scultura, Paludetti di villa Croze, del Cenedese, museo archeologico sezione del Cenedese, casa museo di palazzo Minucci, museo geologico di Fadalto. Tredici musei sono una realtà importante, sicuramente impegnativi per le finanze locali e che richiederebbero una programmazione unitaria; esigenza che mal si concilia con la politica condotta e rivendicata dal sindaco Scottà, che privilegia lo spontaneismo di ogni giorno un'idea nuova». I risultati di tutto ciò, secondo De Bastiani, «sono evidenti a tutti: il sistema museale cittadino è inadeguato per i nostri tempi e i musei più importanti, come quello diocesano, non sono sufficientemente conosciuti e valorizzati. Inoltre il fiorire di nuovi musei, alcuni con finalità discutibili, rischiano di creare inefficienze e sprechi. Una riflessione particolare è necessaria per il museo del baco da seta e la sezione archeologica del Cenedese, tutti e due in allestimento da decenni con finanziamenti importanti già spesi e il destino dei quali resta del tutto incerto e misterioso. Inoltre il Museo della Battaglia, tra tutti il più visitato e conosciuto, necessita di un radicale "ripensamento" come già a suo tempo proposto da Vittorino Pianca e Lorenzo Cadeddu e recentemente da De Bertolis». Da parte sua, Scottà rassicura De Bastiani sul prossimo arrivo del museo dell'arte bambina alla Torre dell'Orologio, «ma insieme ci inseriremo anche qualcos'altro, perché lo spazio è sovrabbondante. Per quanto riguarda il museo del baco da seta di San Giacomo, dopo il recente ok al progetto contiamo di inaugurarlo all'inizio del prossimo anno».