Due tavoli istituzionali, a Bologna, con il Ministero per i Beni culturali. In discussione, quei temi della cultura cittadina di rilevanza nazionale (a cominciare dal Museo della Radio) e per trattare nello specifico la situazione del Teatro Duse. Appuntamento a breve: nel caso del teatro che lEti deve dismettere, addirittura entro dieci giorni. Sono queste le decisioni prese ieri a Roma nel corso di un incontro tra il ministro Sandro Bondi, affiancato dal suo capo di gabinetto Salvatore Nastasi, il sindaco Cofferati, lassessore Angelo Guglielmi, il direttore del Settore Cultura Mauro Felicori. Il tavolo «Bologna», come è stato ribattezzato, vedrà la partecipazione di tutte le amministrazioni locali, cioè Comune, Provincia e Regione, e avrà il compito di trattare i progetti e le questioni culturali cittadine che vedono lo Stato come interlocutore necessario. Oltre alle questioni aperte sul fronte teatrale, lamministrazione comunale ha rilanciato un progetto recente, quello della costituzione di un Museo della Radio a partire dalla Collezione Pelagalli. Lidea si fa ora urgente, visto che il prossimo anno saranno centanni dallassegnazione del Premio Nobel a Guglielmo Marconi. Una sede è già stata individuata, il Baraccano; si tratta ora di trovare i finanziamenti e mettere in moto la macchina che porterà alla realizzazione del ?contenitore per il patrimonio ora privata di Giovanni Pelagalli, il quale ha già dato la disponibilità per la costituzione di una fondazione. Alla seconda parte della riunione con il ministro hanno partecipato anche presidente e direttore generale dellEti, ora impegnati nella dismissione della gestione diretta dei teatri dellente, compreso il Duse di Bologna per il quale la soluzione è più lontana rispetto alle altre sale (la Pergola di Firenze, il Quirino e il Valle di Roma). Su questo verrà costituito un tavolo ad hoc, già nei prossimi giorni in città. «E uno stile di lavoro nuovo - ha detto Mauro Felicori - per creare una convergenza istituzionale su queste problematiche». Rimarrà fuori dalla discussione il Teatro Comunale dal momento che è già aperta una sede di confronto tra Ministero, sovrintendenti e presidenti degli enti lirici con allordine del giorno il reintegro del Fus e la riforma della lirica. Lurgenza della convocazione di un tavolo istituzionale per lavvio di una soluzione del problema Duse era stata indicato ieri anche dallassessore regionale alla cultura Alberto Ronchi, durante un incontro avuto coi sindacati del teatro e che ha trattato anche il tema del Comunale e della nuova Legge 13 sullo spettacolo, di cui si è già annunciato lincremento per oltre 1 milione di euro, a bilancio invariato, dei fondi a disposizione nel triennio 2009-11. Infine, pur non essendo diretta materia degli incontri in programma, è probabile che sul tavolo «Bologna» passerà anche la questione del Civis, dal momento che il ministro Bondi nelle settimane scorse ha chiesto alla Soprintendenza regionale unaccurata relazione sul tram su gomma e sul suo impatto sulle strade del centro.