Una notte al museo, divertente e recente soggetto cinematografico, a Napoli, città che non si fa mancare nulla, è realtà. Non si animano statue, quadri, ma i sensi, quelli sì: vista, olfatto e via dicendo, tra luci psichedeliche, la vista di corpi danzanti in abiti strizzati, cocktail alla moda e odore di divertimento. A Napoli, patria dell'edonismo di facciata nell'era bassoliniana, per fronteggiare allo scarso afflusso di visitatori, Eduardo Cycelin, direttore del Madre di Donnaregina, si avventura nella cosiddetta «metempsicosi dei musei». Il Madre, museo d'arte contemporanea nello storico Palazzo di Donnaregina e recentemente restaurato con fondi pubblici da Alvàro Siza, da qualche mese è balzato al centro dello scontro politico per l'inedita iniziativa portata avanti dal direttore Cycelin, cioè trasformare di notte i saloni del museo in una eccentrica disco-music, con tanto di Dj, stelline psichedeliche, barman acrobatici e suadenti donzelle in pittorici abiti a fare da contorno all'irrituale scenario artistico. Madrenalina è il nome scelto per questa sorta di happening mondani che dalle 22 alle 2 richiamano il giovedì sera non meno di 600 persone. «La danza è un'arte nobile», dice il direttore del museo, che nel frattempo è finito nella bufera per l'intervento dei vigili urbani dopo l'ennesimo festino. Al direttore si contesta la mancanza delle autorizzazioni necessarie e addirittura la costruzione abusiva della discoteca dove si tengono le serate del Madrenalina. Se è vero, come sostiene il direttore, che con i proventi delle serate del «madrenalina» ci pagano le bollette della luce, vuol dire che si afferma il fallimento del Madre. Evidentemente l'arte contemporanea non tira e il museo s'è dovuto riciclare in discoteca, affermano alcuni blogger interessati alla notizia Cycelin non è un insolito patrocinatore di simili «trovate», se nel settembre scorso, in occasione della mostra Merda d'Artista di Piero Manzoni, presentò l'iniziativa promozionale dal titolo «C'è merda e merda», distribuendo ai visitatori 5000 sacchetti per la raccolta di escrementi di cane. Così Cycelin licenziava l'idea: "Si intende divulgare la mostra mediante un'operazione originale che si ispira, attraverso un rimando allusivo, alla celebre opera di Manzoni «Merda d'artista; l'iniziativa si inserisce in un programma di marketing innovativo del Museo chiamato «guerilla advertising», una strategia pubblicitaria fuori dagli schemi fissi e precostituiti che supera i confini tracciati dai media tradizionali per arrivare ad essere ovunque». Impeccabile lezione di marketing globale, questa di Cycelin, non v'è dubbio! L'idea di utilizzare il Madre a mo' di modernissima balera è valsa l'ironia e la bocciatura del capo dell'opposizione in consiglio regionale della Campania, Francesco d'Ercole, allorquando Cycelin avanzava la pretesa di innescare da questo progetto una politica di inserimento sociale e una funzione auto remunerativa per il museo. «Il Madre come la Rai, di tutto di più», ironizza d'Ercole: qui si balla, si festeggiano ricorrenze di ogni tipo e di ogni foggia, dal battesimo al matrimonio, passando per il compleanno, vi si espone, acquistandola, per altro, a prezzo salatissimo, qualche opera d'arte, il tutto a spese della Regione». Una regione- prosegue D'Ercole - che destina soltanto un euro alla ricerca sul Melanoma, taglia i fondi per il reddito di cittadinanza, ma destina risorse in quantità industriali alla Fondazione Donnaregina, un milione e mezzo di euro per il progetto «Una politica dell'arte per i giovani» già bruciati, poi ancora 1.009.300,00 euro nel 2007 di investimenti artistici, tra cui 800.000 euro per acquistare due opere che lo stesso Cycelin stimò in 50.000 euro cadauna.
NAPOLI - E il museo di notte diventa discoteca
Il direttore del museo Madre di Donnaregina, Eduardo Cycelin, ha lanciato un'idea per trasformare il museo in una discoteca notturna, chiamata Madrenalina, dove si tengono serate di musica e danza. La notizia ha suscitato controversia, con alcuni critici che sostengono che Cycelin non ha ottenuto le autorizzazioni necessarie e che il museo sta fallendo. Altri blogger hanno criticato Cycelin per aver utilizzato il museo come una "balera moderna" e per aver destinato risorse pubbliche a progetti artistici di dubbia utilità.
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