I toni sono garbati, ma le parole durissime: «Mario Resca, da poco nominato direttore generale per i musei, è persona sommamente incompetente per gestire il patrimonio artistico italiano». Francesco Rutelli, ex ministro dei Beni Culturali, ospite del convegno "Allarme beni culturali" (promosso dall'Associazione Ranuccio Bianchi Bandinella al quale hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Proietti, Marisa Dalai Emiliani, Roberto Cecchi, Vittorio Emiliani, Alberto Asor Rosa, Andrea Emiliani, Vito Lattanzi) critica la scelta del ministro Sandro Bondi. «Non è una critica alla persona, anzi, Resca è un manager che stimo e se fossi sindaco di Roma gli affiderei la riorganizzazione delle stazioni ferroviarie. Ma la nomina contiene un messaggio sbagliato. L'idea che il patrimonio culturale è una ricchezza e può produrre quattrini, è artificiale. Il Patrimonio non è petrolio, non deve essere estratto, ma valorizzato». Rutelli non è il solo a protestare: il senatore del Pd Vincenzo Vita ha presentato un'interrogazione parlamentare a Bondi sempre sulla nomina di Resca mentre il ministro ombra dei beni Culturali del Pd, Vincenzo Cerami, ha sottolineato: «Per scegliere il super direttore dei musei avremmo preferito se non un concorso, almeno una selezione internazionale».