Monta un'onda di proteste contro il ministro dei beni culturali Sandro Bondi per aver scelto come super-direttore dei musei e siti archeologici statali Mario Resca. Manager di comprovata esperienza in società finanziarie, banche, alla McDonald's Italia, al Casinò di Campione, Resca non ne vanta alcuna in musei o luoghi affini. Se qualcosa di simile lo facessero alla Nazionale di calcio l'Italia pallonara tacerebbe? Molti storici dell'arte, archeologi e architetti sono allarmati. Il loro timore: si vuole far cassa con il patrimonio artistico e per far quattrini dovremo prestare Botticelli, mica un modesto pittore del '400. «È un bravo manager, ma per il patrimonio artistico è sommamente incompetente», attacca l'ex ministro Rutelli. Il senatore del Pd parla un convegno romano convocato dall'associazione Bianchi Bandinelli che, con Italia Nostra, Comitato per la bellezza e Assotecnici, denuncia una deriva da «fast food culturale» quando «neanche il Metropolitan di New York o il Louvre danno profitti». Sempre nel Pd il senatore Vita oggi porta la questione in Parlamento, il ministro ombra Cerami invece contesta solo «il metodo di nomina». E Bondi? È stupito dalle «reazioni scomposte di certa sinistra».
BENI CULTURALI Coro di critiche a Bondi per la nomina di Resca
Monta un'onda di proteste contro il ministro dei beni culturali Sandro Bondi per aver scelto come super-direttore dei musei e siti archeologici statali Mario Resca. Manager di comprovata esperienza in società finanziarie, banche, alla McDonald's Italia, al Casinò di Campione, Resca non ne vanta alcuna in musei o luoghi affini. Se qualcosa di simile lo facessero alla Nazionale di calcio l'Italia pallonara tacerebbe? Molti storici dell'arte, archeologi e architetti sono allarmati. Il loro timore: si vuole far cassa con il patrimonio artistico e per far quattrini dovremo prestare Botticelli, mica un modesto pittore del '400. È un bravo manager, ma per il patrimonio artistico è sommamente incompetente, attacca l'ex ministro Rutelli. Il senatore del Pd parla un convegno romano convocato dall'associazione Bianchi Bandinelli che, con Italia Nostra, Comitato per la bellezza e Assotecnici, denuncia una deriva da fast food culturale quando neanche il Metropolitan di New York o il Louvre danno profitti. Sempre nel Pd il senatore Vita oggi porta la questione in Parlamento, il ministro ombra Cerami invece contesta solo il metodo di nomina. E Bondi? È stupito dalle reazioni scomposte di certa sinistra.
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