I limiti furono aboliti due anni dopo. Nel 2004 il primo stop della Regione. La struttura in vetro e acciaio è stata progettata dallo studio torinese Isola Il multiplex di Novoli compare per la prima volta nella maxi variante al piano strutturale dellarea ex Fiat di Novoli del 2001. Resta lì, vivo solo nelle carte urbanistiche, per qualche anno. Poi, negli ultimi tempi, si costruisce di buona lena. Cazzuola e cemento, nonostante le leggi regionali sulle sale cinematografiche siano nel frattempo cambiate e rendano dubbia la legittimità del maxi cinematografo. Nonostante diano battaglia sia lopposizione politica che quella, addirittura più accesa, dei gestori delle piccole sale. Nonostante esposti, interrogazioni, ricorsi. Cazzuola e cemento, nonostante tutto e contro molti. Fino al sequestro di ieri. Nel 2004 una legge regionale sembra decretare laborto del multiplex. Stabilisce, infatti, che deve esserci una adeguata distanza tra le sale cinematografiche e la assai eventuale struttura di Novoli è troppo vicina a quelle di Campi e San Bartolo. Stabilisce, inoltre, la legge regionale, un rigido rapporto tra popolazione residente e numero di posti a sedere complessivi nei cinema, e la provincia di Firenze già sfora abbondantemente questo rapporto. Il primo limite è però presto abolito nel 2006 e, per quanto riguarda il secondo, la Sandonato della Immobiliare Novoli, che costruisce il multiplex, sembra non curarsene a partire da circa un anno fa quando ricomincia a costruire e non si ferma più. Tira dritto, forte di un parere legale e nonostante che, tra il dicembre 2007 e il febbraio 2008, lassessore regionale Paolo Cocchi e il suo omologo fiorentino Giovanni Gozzini dicano che il multiplex di Novoli «non potrà ottenere lautorizzazione regionale se non dopo che siano state chiuse altre sale». E alla Sandonato non basterà - si ritiene - esibire lacquisto di due cinema, lItalia e lAldebaran, e la richiesta di assorbimento nella multisala dei relativi 1.410, perché la legge lo consente solo di posti in esercizio e non di cinema chiusi da mesi o anni come i due in questione. Stop al multiplex, dunque, ma solo in teoria per poco tempo. LAgis, lassociazione dei gestori delle sale, si sbatte e chiede la sospensione dei lavori. Serve a poco. Anzi, dopo i primi dinieghi, nel maggio scorso la Regione autorizza la costruzione di sette sale per un totale dei 1.410 posti che furono di Aldebaran e Italia perché nel 2007 i due cinema avrebbero svolto più di 120 giorni di programmazione. Persa una battaglia, gestori e opposizione ne aprono unaltra quando si scopre che il multiplex è in costruzione sulla base di una semplice Dia che qualcuno sospetta scaduta: scattano le interrogazioni in consiglio comunale, il ricorso al Tar dei gestori e la loro serrata, linchiesta della procura con gli sviluppi di ieri. Tornerà, almeno per qualche giorno e fino ad eventuale prossimo dissequestro, una grandioso progetto sulla carta, firmato dallo studio torinese di architettura di Aimaro Isola, che ha disegnato un centro commerciale più grande de «I Gigli» fatto di acciaio, vetro e cemento, Un gigante che si estende su 45mila metri quadri complessivi e si eleva su due piani. Dovrebbe ospitare, oltre al cinema (7 sale su 6mila metri quadrati), 120 fondi commerciali, un grande supermercato da 2.600 quadrati, 4mila posti auto. Al pianterreno una grande piazza urbana. Tuttintorno negozi, palestre, uffici, uno spazio destinato a giochi per bambini, una libreria e la «food court» dedicata al cibo di qualità. Al secondo piano, 4mila metri quadri di palestra, uffici, ristoranti e bar.
FIRENZE - multiplex di Novoli: nel 2004 il primo stop della Regione.
Il multiplex di Novoli, costruito dalla Sandonato di Immobiliare Novoli, è stato oggetto di numerose controversie e limitazioni. Nel 2004, la Regione ha stabilito limiti per la costruzione del multiplex, ma questi sono stati aboliti nel 2006. Nel 2007, la Regione ha autorizzato la costruzione di sette sale per un totale di 1.410 posti, ma questo ha scatenato una nuova controversia. I gestori delle sale e l'opposizione politica hanno presentato ricorsi e interrogazioni, e la procura ha iniziato una linchiesta. Il progetto è stato fermato per il momento, ma è probabile che tornerà.
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