Per i lavori della metro. De Lillo: un atto gravissimo Il blitz allalba. Il sovrintendente aveva chiesto di ampliare il cantiere del metrò. De Lillo: atto gravissimo ma indispensabile Piazza Venezia, strage di alberi Abbattuti tutti i pini secolari. Rivolta degli ecologisti: "Li denunceremo" Dallalba di ieri i dieci alberi secolari di piazza Venezia non esistono più. Le motoseghe della società metro C hanno abbattuto i cinque pini, i due cipressi, il leccio e le due palme che facevano da quinta verde a piazza Madonna di Loreto, attigua a piazza Venezia. Labbattimento è stato voluto dal sovrintendente archeologico Angelo Bottini, per ampliare lo scavo che ha portato alla luce una scalinata di epoca adrianea in prossimità della terza uscita della fermata Venezia della linea C. Insorgono residenti e ambientalisti, che ieri hanno organizzato una fiaccolata di protesta e annunciato un esposto alla magistratura. Per lassessore allAmbiente De Lillo si tratta di «un atto gravissimo». Intanto, i venti cipressi crollati sullAppia Antica con il nubifragio dello scorso 4 novembre sono ancora lì, la strada è ancora interrotta. E anche in altri parchi della capitale gli alberi abbattuti non vengono rimossi. I pini di piazza Venezia non esistono più. E così i cipressi, il leccio, le due palme. Ieri mattina presto le motoseghe della società Metro C, che sta realizzando la terza metropolitana di Roma, hanno abbattuto i dieci alberi secolari che dal 1930 facevano da quinta verde allo spazio attiguo a piazza Venezia, piazza Madonna di Loreto. «Un atto gravissimo, un comportamento grave e scorretto preso in assoluta autonomia», dichiara lassessore allAmbiente, Fabio De Lillo, che non contesta lintervento in sé «assai doloroso, ma indispensabile, sia per realizzare le uscite della linea C, sia per consentire lesplorazione di un edificio di grande interesse archeologico». Quello che De Lillo critica è la mancanza di concertazione. «Giovedì scorso - racconta lassessore - si era avviato un preciso percorso con i rappresentanti delle istituzioni comunali e municipali, limpresa appaltatrice e le associazioni. In tale occasione abbiamo chiesto la momentanea sospensione dei lavori per spiegare le motivazioni alla base della dolorosissima scelta». Gli abbattimenti, iniziati lo scorso venerdì 12 novembre, erano stati richiesti dal sovrintendente archeologico Angelo Bottini per ampliare gli scavi che avevano portato al ritrovamento di unimponente scalinata di epoca adrianea proprio dove era prevista la terza uscita della fermata Venezia della linea C. Limmediata protesta dei Verdi del I municipio, di Legambiente Lazio e Italia Nostra aveva limitato a tre gli alberi eliminati. Poi, il giorno successivo, giovedì, lincontro con lassessore. «Eravamo convinti che allincontro seguisse un dibattito - racconta il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati - e invece siamo rimasti sconcertati di fronte agli abbattimenti delle altre sette piante secolari superstiti». Dal canto suo, la società Roma Metropolitane, che gestisce la realizzazione dellinfrastruttura, sostiene di aver proceduto nel rispetto delle regole, forte dellautorizzazione rilasciata dal Servizio Giardini del Comune, in data 29 ottobre 2008, protocollo 40508. «Sì, ho firmato una lettera - ribatte Paolo Togni, che dirige il dipartimento Ambiente - ma non era unautorizzazione. A condizionare il taglio cerano una serie di prescrizioni. Prima di tutto linformazione sullevento ad associazioni e comitati. Poi il trasferimento di una palma, la piantumazione di 100 alberi, infine, la pulizia della Rupe Tarpea. A questa lettera doveva seguire una risposta dei diretti interessati che mi dichiaravano di accettare queste condizioni. Risposta che non cè mai stata». «E il solito rimpallo di responsabilità - dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio - Bastava una telefonata di De Lillo per fermare tutto. Ora presenteremo un esposto alla magistratura».
ROMA - Piazza Venezia, blitz allalba abbattuti dieci alberi storici. Bottini chiede lampliamento dello scavo per un ritrovamento archeologico
Il sovrintendente archeologico Angelo Bottini ha ordinato l'abbattimento di dieci alberi secolari in piazza Venezia per ampliare lo scavo che ha portato alla luce una scalinata di epoca adrianea. La società Metro C ha eseguito gli abbattimenti, che sono stati criticati dall'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo come un atto gravissimo e scorretto. De Lillo sostiene che la mancanza di concertazione con le istituzioni comunali e municipali, le associazioni e la società Metro C è stata un errore. La società sostiene di aver proceduto nel rispetto delle regole e di aver ricevuto l'autorizzazione necessaria.
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