In corsa per la nomina di commissario sindaco e governatore. La kermesse creerà 40 mila posti di lavoro «Per il Forum delle culture del 2013 occorrono più risorse da parte del governo. Poi si potrà anche pensare assieme alla nomina di un commissario ma con il ruolo centrale del Comune perché il Forum è stato conquistato dalla città». Appello al governo e difesa del Comune. Antonio Bassolino arriva a Palazzo San Giacomo entrando da una porta laterale per evitare le liste di disoccupati che presidiano piazza Municipio e partecipare al dibattito sullo studio del professore Roberto Camagni relativo allimpatto del Forum sulleconomia della città. Studio che rientra nel Piano strategico di cui Camagni è consulente. Un lavoro corposo che, partendo da Bagnoli e Fuorigrotta, dai cantieri già aperti nellex Italsider e dalle opere da realizzare su quei suoli ma anche alla Mostra dOltremare e a Città della Scienza (i tre luoghi del Forum), delinea questo scenario dal prossimo anno allestate del 2013: quattro miliardi di euro di investimenti e cinque milioni di visitatori tra il 10 aprile e il 21 luglio 2013; complessivamente il progetto Forum attiverà redditi per oltre 1.854 milioni di euro e occupazione per 38.784 posti di lavoro lanno. Cifre che fanno sobbalzare il sindaco Iervolino al tavolo della sala della giunta di Palazzo San Giacomo: «Non vorrei dati sovrastimati. Non creiamo illusioni». Chiamato in causa nei giorni scorsi dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi («è il governatore che frena sulla nomina del commissario per il Forum») Antonio Bassolino ha parlato a lungo dei rapporti con il governo: «Occorre fare un passo in avanti. Serve una sinergia tra istituzioni locali e governo, che significa risorse nazionali aggiuntive perché, se sono sempre le nostre che vengono rimodulate e diventano risorse nazionali per questo tragitto, allora non ci troviamo. Il governo deve fare la dichiarazione di "grande evento" e stanziare i fondi. Ne ho parlato con Berlusconi a Palazzo Chigi e non ho, dunque, motivi di dubitare che ciò avverrà. Non ho motivi di preoccupazione anche perché la collaborazione deve essere sempre più forte anche per questo evento». Ma chi sarà il commissario? Non è escluso che, anche temporaneamente, potrebbe toccare proprio a Bassolino o al sindaco Iervolino. Una nomina a termine fino a quando non si stabiliranno i fondi pubblici da stanziare e le competenze. Nellattesa è comunque soddisfatto lassessore comunale Nicola Oddati, linventore della candidatura di Napoli che ha poi ottenuto il sigillo Unesco e il via libera per il 2013 dopo le precedenti edizioni di Barcellona (2004) e Monterrey (2007) e quella del 2010 che si terrà a Valparaiso: «Napoli sarà la capitale internazionale della cultura e potrà godere di un grande impatto in termini di crescita economica». Ma a destra crescono dubbi e scetticismi. A partire dal consigliere comunale di Forza Italia Salvatore Varriale che ha ascoltato il dibattito a Palazzo San Giacomo: «Il Forum non risolverà i problemi di Napoli». Frena anche Alleanza nazionale: «Attenti agli sperperi di denaro pubblico». E un altro consigliere forzista, Ciro Signoriello, scopre qualcosa di strano: «Sono favorevole al Forum, ma serve prudenza quando si forniscono numeri scaturiti da un semplice studio sullimpatto economico. Gli stessi numeri che diede per Bagnoli nel 2001 lex vicesindaco Rocco Papa».