"Da Belo Horizonte a Diamantina Ecco le nostre 15 perle turistiche" Abbiamo architetture barocche, parchi naturali e città dichiarate patrimonio dallUnesco Per noi non cè rischio di concorrenza: gli altri stati offrono soltanto sole e mare, noi abbiamo altri atout Le città storiche del XVIII secolo del Circuito do Ouro, le antiche strade dellitinerario dei diamanti, le reminiscenze coloniali che punteggiano lEstrada Real, i paesaggi montuosi e collinari, i parchi e i siti archeologici. Il road show del Minas Gerais, di tappa a Torino per una quattro giorni allinsegna dei commerci e della cultura, promuove anche una delle risorse emergenti dello stato brasiliano: il turismo. Il progetto per far conoscere ai piemontesi le destinazioni vacanziere dello stato si muove lungo due direttrici: le mostre e manifestazioni culturali in scena a Torino in questi giorni, e un incontro fra agenti di viaggio brasiliani e italiani per lofferta di pacchetti turistici di ciascuna regione, in programma domani alle 14.30 presso Torino Incontra. Gli sforzi dello stato mineiro per dare slancio al turismo europeo sono iniziati cinque anni fa, e lorganizzazione della trasferta torinese è stata anche unoccasione per spingere lacceleratore della promozione del proprio territorio: «In questo periodo che precede lesposizione il governo di Minas Gerais sta rafforzando le relazioni commerciali tra gli agenti di viaggio e gli operatori italiani e brasiliani», spiega il Segretario di Stato del Turismo del Minas Gerais Erica Drumond. E i risultati si vedono già, con un forte aumento di turisti stranieri nellultimo anno, uno degli obiettivi delle politiche pubbliche del turismo nel Minas: «LAeroporto Internazionale Tancredo Neves riceve cinque volte più stranieri rispetto a quanti ne riceveva nel medesimo periodo dellanno passato, da gennaio a settembre. Oggi i numeri indicano un arrivo di 55.929 turisti internazionali in tale periodo. E stiamo cercando nuovi voli per mezzo del programma Decola Minas, un programma che prevede costanti miglioramenti nelle relazioni con le compagnie aeree, che sono quelle che definiscono dove cè mercato». Lo stato del Sudeste non può vantare attrattive balneari - non ha infatti affacci sul mare - , ma si fa avanti nello scenario del turismo internazionale con un territorio poco più esteso di quello della Francia e ricco di architetture barocche e città dichiarate dallUnesco patrimonio dellumanità, come i centri coloniali di Ouro Preto e Diamantine, numerosi parchi naturali e archeologici e ben 54 circuiti turistici ufficiali a riunire il tutto. «Nel lungo termine - sostiene Drumond - il Minas Gerais verrà favorito, poiché gli altri stati brasiliani si fanno concorrenza fra loro, dato che tutti vendono sole e mare, e noi siamo lunico stato che vende prodotti completamente diversi dagli altri, e non solo completiamo gli altri stati per il mercato internazionale, ma abbiamo un richiamo molto forte per il mercato interno». E con la crisi finanziaria globale e la rivalutazione del dollaro, spiega Drumond, il Minas Gerais è destinato a incrementare ulteriormente la propria attrattiva: «Il dollaro caro fa sì che lo straniero cerchi le destinazioni che valorizzino di più la sua valuta, e probabilmente il Brasile verrà inserito nelle destinazioni preferite». Per la pianificazione strategica del settore danno man forte al governo dello stato le associazioni dei circuiti turistici, ed il Minas Gerias, assicura Drumond, ha affinato le proprie capacità di accoglienza: per le 15 destinazioni principali (Diamantina, Mariana, São João del-Rei, Ouro Preto, Belo Horizonte, Alfenas, Araxá, Camanducaia, Capitólio, Caxambú, Extrema, Formiga, Poços de Caldas, Santana do Riacho, São Lourenço), «Abbiamo competenza - dice Drumond - per ricevere il turista internazionale e brasiliano, anche perché la maggiore attrattiva è lospitalità, è il popolo. La storia è una grandiosità, ma quando noi raccogliamo la testimonianza del turista capiamo che questi indica labitante di Minas Gerais come una persona incantevole, diversa da tutto il resto del Paese».