Cesare de Seta, Mimmo Franzinelli, Giuseppe Galasso, Vittorio Gregotti, Maurizio Pollini, Paolo Portoghesi e Salvatore Settis, sono solo alcuni dei firmatari dell'appello rivolto alla Fondazione Feltrinelli perché non vadano dispersi gli archivi di Giuseppe Pagano ed Edoardo Persico. L'appello ha visto l'immediata adesione anche di Giovanna e Lorenza Pagatschni, figlie di Giuseppe Pagano, che nel gennaio 1977 depositarono l'archivio paterno alla Feltrinelli, ma inspiegabilmente quella preziosa documentazione venne successivamente data in consegna temporanea a un privato italiano residente in Svizzera - assieme all'archivio di Edoardo Persico (nato a Napoli nel 1900, morto tragicamente nel 1936) donato da Ada Gobetti e da Giulia Veronesi - che oggi rifiuta la restituzione degli archivi Pagano e Persico agli aventi diritto. Ora, la recentissima disponibilità degli scritti di Giuseppe Pagano (Architettura e città durante il fascismo a cura di Cesare de Seta per Jaca Book) e la contemporanea inaugurazione al Muvim di Valencia di una grande mostra dedicata a Pagano fotografo, rilanciano l'attenzione su uno dei protagonisti del rinnovamento dell'architettura italiana nella prima metà del Novecento.