«Visto che quest'anno non riceveremo alcun dividendo dalla quota che abbiamo in Intesa San Paolo, saremo costretti sul 2009 a dimezzare i contributi che eroghiamo per l'area veneziana. La cosa più dolorosa sarà la riduzione degli stages in azienda per gli studenti delle superiori, che passeranno dai 1200 attuali, a 600». Così il presidente della Fondazione di Venezia Giuliano Segre fa il punto della situazione. I soldi investiti dalla Fondazione sul territorio dovrebbero così passare da 14,5 milioni di euro a solamente 7 milioni. Da solo, il dividendo che la banca guidata da Corrado Passera garantisce agli azionisti, in base agli utili registrati, vale il 55 per cento di tutte le entrate della Fondazione (che ha circa lo 0,5 per cento del capitale azionario di Intesa San Paolo) e nell'ultimo anno l'introito è stato di 26 milioni di euro. Ora, invece, lo stop, senza neanche un euro di introito. Professor Segre, è la prima volta che accade? «No, era già accaduto, all'inizio, quando la Fondazione dipendeva dalla Cassa di Risparmio di Padova e per due anni non ricevemmo dividendi. In questo caso, aspetteremo gennaio, per capire se Intesa San Paolo, al posto dei dividendi, distribuirà azioni». Comunque non arriveranno fondi. La Fondazione attingerà al suo fondo di riserva? «E' inevitabile, lo faremo per circa un terzi della sua consistenza, che ammonta a circa 15 milioni di euro. In più, come detto, "spalmeremo" il taglio dei contributi un po' su tutte le iniziative». Non sulla Fenice. «No, in questo caso manterremo il milione e 200 mila euro già previsto e che con il sindaco Massimo Cacciari ci siamo impegnati a mantenere. Ma per altre istituzioni, penso alla Fondazione Querini Stampalia, dovremo ridurre lo stanziamento, che era cospicuo». E per le università? «Manterremo i contributi strutturali e pluriennali per Ca' foscari e Iuav, legati alla Fondazione per gli Alti Studi sull'Arte che abbiamo creato. Ridurremo, probabilmente, quelli variabili». E per i progetti per nuove case dello studente, come quella con Ca' Foscari a San Giobbe? «Trattandosi di un prpject financing, e dunque di un investimento con ritorno economico, sarà mantenuta, sempre che vada in porto». Saranno ridotti invece gli stages in azienda per gli studenti delle scuole secondarie superiori. «Non possiamo fare diversamente, anche se è un'iniziativa a cui teniamo moltissimo e che coinvolge 57 istituti superiori del Veneziano, Dovremmo ridurre, appunto, il numero degli studenti impegnati da 1200 a 600». E il progetto per il Museo di Mestre? «Non soffrirà, perché si tratta, anche in questo caso, di un investimento che dovrebbe essere poi recuperato. Presenteremo alla città il progetto del nuovo museo il primo dicembre al Centro Candiani. Dovremmo lanciare il bando per l'estate del 2009 e avere il progetto vincente per la fine di quell'anno». Come vede la situazione? «Delicata. In questo momento è impossibile fare previsioni, aspettiamo gennaio. Purtroppo, fino al 2003, è stato impedito alle fondazioni di fare investimenti di tipo immobiliare e questo ci ha fatto perdere molte occasioni. Stiamo cominciando ora, ma ci vorrà tempo per vedere i risultati.
VENEZIA - Fondazione Venezia dimezza i contributi
La Fondazione di Venezia Giuliano Segre ha dovuto annunciare la riduzione dei contributi per l'area veneziana a causa della mancanza di dividendi dalla Intesa San Paolo. I contributi per gli studenti delle superiori saranno ridotti da 1200 a 600. La Fondazione dovrà attingere al suo fondo di riserva per circa un terzo della sua consistenza. Le riduzioni saranno applicate a tutte le iniziative, tranne per la Fenice, che mantiene il contributo già previsto. Le università Ca' Foscari e Iuav continueranno a ricevere contributi strutturali e pluriennali. I progetti per nuove case dello studente saranno mantenuti, ma gli stages in azienda per gli studenti delle scuole secondarie superiori saranno ridotti.
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