SABBIONETA. La Pro Loco promuove una raccolta di firme da inviare al sindaco di Verona aderendo all'iniziativa dell'Associazione 'Per l'Amata Verona' per impedire la vendita di Palazzo Forti di Verona. «Nel 1937 - spiega Alberto Sarzi Madidini, vice presidente - lo studioso e benefattore ebreo Achille Forti, con il suo testamento, donò il palazzo di famiglia al Comune di Verona a condizione che rimanesse a tempo indeterminato sede della Galleria d'Arte Moderna. L' attuale amministrazione veronese non ha ritenuto doveroso rispettare tale vincolo e ha approvato il cambio di destinazione d'uso da pubblica a privata per consentire la vendita di Palazzo Forti ai privati. Numerose associazioni e i discendenti della famiglia Forti hanno deciso di opporsi alla delibera comunale di vendita dell'immobile: si è costituito legalmente un comitato per contrastare la vendita del palazzo costruito nel XIII secolo. Numerose ed importanti sono già state le adesioni alla petizione: in circa venti giorni sono state raccolte oltre 8000 firme tra cui quelle di personaggi prestigiosi come il premio Nobel Rita Levi Montalcini, Vittorio Sgarbi, Beppe Grillo, Danilo Mainardi, Salvatore Settis.