CIVIDALE. La revoca del contibuto per il Duomo di Cividale attiva una polemica tra il sindaco della città ducate, Attilio Vuga, e la Soprintendenza. La revoca è conseguente allo scadere dei termini previsti per il suo utilizzo: caso non nuovo, in città, visto che è già avvenuto per la chiesa di San Giovanni in Xenodochio, complesso di grande rilevanza storica ridotto a cantiere da ormai 15 anni e vistosi privare, poco tempo fa, di circa 230 mila euro; ma il discorso si estende anche alla chiesa di San Biagio, dove gli interventi di restauro sono in corso da addirittura 20 anni, e al palazzo de Nordis (destinato a diventare sede aggiuntiva del museo archeologico nazionale cittadino), oggetto di un'interminabile azione di riassetto e a tutt'oggi chiuso. «In cinque anni, tanti ne sono passati dall'ottenimento dei 600 mila euro per il duomo - sottolinea il sindaco Vuga -, la soprintendenza non è riuscita a fare niente. Il riassorbimento delle risorse era a questo punto inevitabile: le norme sono rigide, e il ministro Bondi, cui avevo illustrato la situazione in occasione di un incontro ad Aquiliea, non ha potuto fare nulla. Di recente i parlamentari del Friuli Venezia Giulia gli hanno esposto nuovamente il caso, chiedendogli di verificare la possibilità di rimettere a disposizione i finanziamenti persi girandoli a strutture particolari, come ad esempio la società Arcus, che si occupa di interventi specialistici. La soprintendenza - continua il primo cittadino - attribuisce la colpa di quanto accaduto alle carenze di personale, che non consentono di espletare le procedure nelle tempistiche richieste. Fatto sta che chi ne subisce un danno è la comunità: i lavori in duomo avrebbero potuto essere conclusi da un pezzo». La questione, che per una città come Cividale, capofila nazionale di una rete candidata all'Unesco, risulta di particolare gravità, era stata affrontata da Vuga - in museo, durante la visita dell'ispettore dell'Icomos - direttamente con il direttore regionale e i tre nuovi soprintendenti. (l.a.)
CIVIDALE - Fondi per il duomo, Vuga all'attacco
Il sindaco di Cividale, Attilio Vuga, ha dichiarato che la revoca del contibuto per il Duomo di Cividale è necessaria a causa dello scadere dei termini previsti per il suo utilizzo. La revoca è stata attivata dalla Soprintendenza, che attribuisce la colpa delle carenze di personale per non aver espletato le procedure nelle tempistiche richieste. Vuga sostiene che la questione è di particolare gravità per la città, che è capofila nazionale di una rete candidata all'Unesco. La revoca del contibuto ha attivato una polemica tra il sindaco e la Soprintendenza.
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