«Purtroppo siamo impotenti di fronte a incidenti come quello di ieri in Frezzeria, che ricordano il distacco di un blocco di pietra da Palazzo Ducale di circa un anno e mezzo fa. E se per il Ducale abbiamo trovato i fondi per intervenire sulla manutenzione, grazie anche ai fondi assicuratici dalle tanto criticate pubblicità sui ponteggi curate dagli sponsor, per i privati il problema è anche più serio, soprattutto da quando non siamo più in grado di erogare i contributi a loro destinati per i restauri, legati ai fondi della Legge Speciale per Venezia». E' l'analisi sull'ultimo distacco di elementi lapidei da un edificio - quello avvenuto appunto da un balcone di un'abitazione affacciata sulla Frezzeria - che fa, un po' sconsolata, l'assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz. «L'ultimo bando per i contributi ai restauri è dello scorso anno - ricorda l'assessore - con i resti di fondi della Legge Speciale, ma ora non siamo più in grado di assicurare quel contributo che copriva oltre il 70 per cento del costi dell'intervento. Molte famiglie veneziane - specie in questo momento - non sono in grado di affrontare i costi strutturali di un restauro o anche solo di una manutenzione e per questo è sempre possibile che si verifichino distacchi di questo tipo, che nessuno si augura». E il Comune, nelle condizioni attuali, può far poco. «Non abbiamo neppure le risorse per tutelare e mantenere il nostro patrimonio - commenta ancora Rumiz - figuriamoci quello privati, su cui non avremmo neppure titolo per intervenire. E' necessario che lo Stato e il governo capiscano che Venezia non è una città come le altre e da sola, con le sue forze, non può garantire la propria sopravvivenza. Servono risorse che solo l'Amministrazione centrale può garantirci, ripristinando il finanziamento per la manutenzione assicurato dalla Legge Speciale o perlomeno permettendo l'istituzione di quei provvedimenti chiesti anche dal sindaco Cacciari, come la tassa di scopo, che almeno ci permettano di ricavare dal turismo parte dei fondi di cui abbiamo bisogno. Chissà che l'azione intrapresa dal vicesindaco Michele Vianello per puntare maggiormente a un turismo di qualità e controllare i flussi turistici, non possa servire anche a ottenere una parte di risorse per la manutenzione della città». Uno degli obiettivi a cui il Comune tende da tempo - d'intesa con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia - è anche quella di un monitoraggio degli edifici, per prevenire crolli o distacchi. «E' quello che vogliamo realizzare - spiega ancora l'assessore ai Lavori Pubblici - e che, ad esempio, abbiamo già attivato a Palazzo Ducale e vogliamo attuare anche sugli altri principali edifici monumentali. Ma anche per esso servono risorse che in questo momento non abbiamo, anche solo per il personale da impegnare in questa azione di ricognizione. Ma per quanto riguarda il patrimonio abitativo privato, l'unica soluzione è l'erogazione di contributi - che in questo momento non abbiamo - oltre naturalmente a una maggiore attenzione da parte di ognuno alle condizioni generali dell'alloggio in cui vive. Speriamo che il Governo capisca l'assoluta necessità per Venezia che sia rifinanziata la Legge Speciale». -