TERAMO. Occupazione della Soprintendenza regionale e occupazione del cantiere. Azioni clamorose sono annunciate da Teramo Nostra se non arriveranno risposte chiare sul teatro romano. E l'unica risposta chiara attesa dall'associazione culturale, presieduta da Piero Chiarini, consiste nel rispetto del progetto a suo tempo approvato e finanziato dalla Regione, vale a dire lo smontaggio di palazzo Adamoli e il recupero della cavea dell'antico teatro di Interamnia. «Non molliamo», hanno detto ieri in conferenza stampa gli esponenti di Teramo Nostra, 24 ore dopo il sit-in tenuto davanti alla sede pescarese della giunta regionale. A Pescara la delegazione di Teramo Nostra - formata da Chiarini, Sandro Melarangelo e Clelia Vallarola - e gli esponenti politici del centrosinistra Lino Befacchia e Antonio Jacovoni , sono stati ricevuti dal presidente della giunta, Enrico Paolini. Dopo aver portato il caso, lo scorso 29 ottobre, al ministero per i Beni e le attività culturali, Teramo Nostra ha denunciato anche a Paolini la violazione del progetto di recupero del teatro romano, avvenuta senza la presentazione di alcuna variante o perizia tecnica a giustificazione della ristrutturazione (con contrafforti, solai, intonaci già realizzati) di un edificio che andava invece smontato. «Il presidente Paolini», ha riferito l'associazione, «ha ritenuto doveroso intervenire immediatamente nei confronti della soprintendente regionale Anna Maria Reggiani perché proceda nel più breve tempo possibile all'esecuzione dei lavori come da progetto». Ma se la soprintendente Reggiani non risponderà in tal senso entro dieci giorni, gli attivisti di Teramo Nostra occuperanno la Soprintendenza. Non solo. Enrico Borgatti , altro socio del battagliero sodalizio, ha annunciato che lui e Melarangelo entreranno nel cantiere, con tanto di elmetti da manovale, per cominciare a demolire palazzo Adamoli. «È stato commesso un abuso edilizio grave, con distrazione di denaro pubblico», ha detto il consigliere provinciale Antonio Topitti , mentre Chiarini, che ha puntato nuovamente il dito contro «il partito trasversale che copre questo illecito», ha annunciato che lunedì Teramo Nostra sarà ricevuta, dopo un'anticamera di 15 giorni, dal commissario prefettizio Leopoldo Di Mattia . «Appuntamento», dice, «ottenuto solo grazie alle sollecitazioni del consigliere regionale Antonio Macera ».
TERAMO - Occuperemo la Soprintendenza
In Teramo, l'associazione culturale Teramo Nostra ha annunciato di occupare la Soprintendenza regionale e il cantiere del teatro romano se non si riceverà una risposta chiara sul progetto di recupero del teatro. I membri dell'associazione hanno già tenuto un sit-in davanti alla sede della giunta regionale e hanno incontrato il presidente della giunta, Enrico Paolini, per denunciare la violazione del progetto. La soprintendente regionale Anna Maria Reggiani è stata invitata a procedere con gli lavori come da progetto entro dieci giorni, altrimenti Teramo Nostra si occuperà della Soprintendenza.
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