PORTO TORRES. Sono finalmente iniziati i lavori nell'area ai piedi della Torre Aragonese che, a detta dell'assessore alle Manutenzioni Angelo Acaccia, dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre. Da ieri è iniziato il traffico dei grossi camion che stanno portando il materiale per la copertura dello scavo che ha portato alla luce diverse strutture portuali, alcune delle quali risalenti all'epoca medievale. Il progetto, redatto di concerto con la Soprintendenza ai beni archeologici, prevede la copertura dei reperti venuti alla luce durante gli scavi per la costruzione della cisterna di raccolta delle acque bianche. Una scelta obbligata poiché l'area portata allo scoperto dagli archeologi è troppo piccola e, comunque, non ci sono i fondi necessari per la valorizzazione di quello che dovrebbe essere una parte dei magazzini di uno dei porti di Turris Libisonis. La copertura prevista dagli esperti della soprintendenza è conservativa, muraglioni e pavimentazioni saranno coperti da un telo antivegetativo sul quale sarà steso uno strato di un particolare tipo di ghiaia. Sulla copertura sarà messo a dimora un nuovo prato, arricchito come in passato da essenze tipicamente mediteranee. Non ci sono invece fondi, ma al momento manca anche un progetto specifico, per riportare la Torre Aragonese all'aspetto originale. Anni fa la Torre era stata ricoperta con un intonaco protettivo, servito a riparare le pareti esterne della fortificazione dall'assalto delle piogge acide e dell'aria salmastra. Ma allora, come adesso, non c'erano le risorse necessarie per un intervento conservativo con l'utilizzo di prodotti e resine sintetiche che isolano la pietra ma che, contemporamente, consentono la traspirazione della costruzione.