Il pavimento dellantica chiesa di San Marco Evangelista al Campidoglio trasuda di umidità nonostante limpegno dei volontari che ogni mattina aprono le finestre e le porte. Come dire, una lotta titanica, «specialmente in giorni come questi dice il viceparroco don Lorenzo Mario Pelati - di pioggia abbondante e ininterrotta. Ma il problema più grave - prosegue è ciò che sta accadendo nella navata sinistra in cui lumidità sale da terra e sta "mangiando" gli affreschi. Basta avvicinarsi alla terza e quarta cappella. È visibile il rigonfiamento in più punti delle pitture murali e, a terra, gli effetti degli stucchi che si sbriciolano. Due lunette sono scomparse mentre le altre sono danneggiate. Bisognerebbe intervenire con urgenza conclude don Lorenzo - ma la chiesa è del demanio pubblico e spesso manca perfino la manutenzione ordinaria, figuriamoci un intervento così impegnativo...». Il problema riferito alla navata sinistra è causato quasi certamente dalla presenza sul retro del monumentale giardino di Palazzo Venezia (sede della Soprintendenza ai beni artistici). TI terreno è addossato alla parete della navata e stando agli effetti, è ragionevole pensare che manchi completamente la coibentazione e il drenaggio. Il problema piir generale viene Campidoglio Lantica Basilica si trova di fronte al colle, nella piazzetta omonima dal fatto che è sotto il livello stradale di oltre tre metri e che nei secoli passati sono mancati quegli interventi conservativi che le nuove tecnologie offrivano. Ma torniamo ai dipinti della navata sinistra danneggiati. Si tratta di opere importanti, come la gran parte di quelle allinterno della chiesa. Nella Cappella Capranica troviamo i dipinti di Pier Francesco Mola, autore anche del «S.Michele» nella quarta cappella, mentre nella terza il «Miracolo di Sin Domenico» è attribuito a Baccio Ciarpi con ai lati «S.Francesco» di Lazzaro Baldi e «S.Nicola» di Ciro Ferri. Nella prima gli affreschi sono attribuiti a Carlo Maratta. Proprio in questultima il dipinto della lunetta e scomparso mentre il sottostante ovale è danneggiato a metà. Chissà se sarà possibile salvare ciò che resta. San Marco è la sesta chiesa sorta a Roma. La Basilica fu costruita nel 336 dal pontefice Marco, sepolto sotto laltare. Fu restaurata da Adriano I nel 792 e ricostruita da Gregorio TV nel 883 d.C. Paolo II la rinnovò completamente nel 1465-70 mentre la trasformazione barocca iniziò nel 1654-57. La facciata (1466-69) fu costruita con i travertini del Colosseo e dal Teatro di Marcello, ed è costituita da un portico a tre arcate su semicolonne con capitelli compositi. Il campanile, dalle forme romanico-laziali, realizzato in cotto è a cinque ordini con trifore. Linterno, diviso in tre navate con volta a crociera, ha perso gran parte del suo assetto rinascimentale per le modifiche settecentesche. Rimane il soffitto a cassettoni intagliati e dorati su fondo azzurro (Giovanni e Marco De Dolci, 1465-68) le bifore goticheggianti, le volte a crociera delle navate laterali.