Firenze - Grande ressa davanti alla Galleria degli Uffizi, ieri mattina rimasti chiusi fino alle 11,45 per un'assemblea del personale di custodia, sfociata in manifestazione di piazza con tanto di fischietti e striscioni. Motivo, le agitazioni sindacali proclamate dai lavoratori precari del Polo museale fiorentino, emerse proprio nella giornata di visita del ministro per i Beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, ieri a Firenze per presentare il progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi. Oltre mille visitatori sono rimasti ad aspettare la riapertura del museo: una lunga coda di persone in paziente e ordinata attesa, che ha letteralmente riempito il loggiato dell'edificio che ospita l'ingresso del museo. I custodi precari hanno voluto manifestare la loro rabbia dopo che, «a quattro anni dal loro impiego nel Ministero per i Beni Culturali, vedono ancora non definitivo il loro posto di lavoro». Questo «nonostante le promesse scritte e verbali del Ministro Urbani», spiegano Fp-Cgil, Fps-Ci-sl e Uil-Pa di Firenze. Prima della conferenza stampa di presentazione del progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi, il ministro Urbani ha ricevuto una delegazione dei precari e «si è impegnato spiegano i rappresentanti sindacali a riprendere una azione di pressione verso il dipartimento della Funzione Pubblica per accedere ai fondi previsti dalla finanziaria 2004». «Fra le assicurazioni del ministro, la possibilità di raddoppiare il numero delle ore di lavoro (attualmente 18) degli assistenti tecnici museali», spiega Enzo Feliciani della Uil-Pa. «Il problema del personale riguarda tutta Italia e stiamo cercando luogo per luogo le soluzioni più adatte, anche riaprendo i concorsi per poter fare nuove assunzioni», la replica del ministro. «Con i sindacati nazionali stiamo studiando quello che c'è da fare e la loro collaborazione sarà importante ha aggiunto Urbani Per questo ho incontrato una piccola delegazione dei precari degli Uffizi, sono infatti convinto che le soluzioni ottimali in questi casi si trovano parlandoci e scambiandoci esperienze, collaborandoci. Questo è un esempio di buona collaborazione valido in tutti i campi». La protesta davanti agli Uffizi era partita con l'inizio dell'orario di lavoro e si è conclusa alle 11,45 con la riapertura delle sale. Gradatamente i visitatori hanno potuto entrare nel museo e liberare il loggiato dove hanno sostato in attesa. I precari, in gran parte personale di custodia la cui prima assunzione risale al Giubileo del 2000, chiedono al ministro di rendere il loro rapporto di lavoro a tempo indeterminato.