Si riduce il contributo al teatro (meno 200 mila euro). Gli interessi sui mutui si abbattono con le alienazionidegli immobili Sul documento preventivo il "rosso" sale a cinque milioni. Per rifare piazza Cavour si spera nell'ex Metro L'aumento del costo dei parcheggi oppure una riorganizzazione della sosta, meno fondi alle Muse, opere pubbliche contate. Non due e nemmeno tre e mezzo. Nel giro di qualche settimana i fondi che mancano per chiudere il bilancio preventivo 2009 sono cinque milioni di euro. E così bisogna tagliare più del previsto e recuperare soldi ovunque sia possibile, più del solito. Pesano soprattutto i minori trasferimenti statali, che significano 356 mila euro in meno per il sociale, 639 mila euro in meno per il taglio ai costi della politica e l'incognita dei rimborsi Ici. Ma bisogna anche fare i conti con il maggior costo del personale per il contratto per 600 mila euro, con l'aumento dei tassi di interesse sui mutui per 500 mila euro e con il taglio di 285 mila euro al fondo investimento. Poi c'è l'incognita sul recupero dell'evasione. Ancona Entrate conta sull'ingresso di 3,6 milioni di euro. Ma per il Comune la cifra non supererà i 2,5 milioni. Ed è da questo dato che dipende il fatto che i fondi da trovare sono 4,1 o 5,1 milioni di euro. Le contromisure non saranno da poco. Al momento si ragiona soprattutto sulla manovra della sosta. "Si pensa ad una riorganizzazione, più che ad aumento della tariffa della zona blu", spiega Sturani. Ovvero, la proposta-Piancaldini: aumento del costo degli abbonamenti residenti per Traiano, Cialdini e Torrioni, come anticipato un paio di giorni fa, e ampliamento delle zone solo a pagamento (quindi non residenti) in via Vecchini, via Giannelli, piazza IV novembre e via Corridoni, forse anche con qualche strada in più. Un'ipotesi che eviterebbe l'aumento della tariffa pubblica delle zona blu, che potrebbe passare, in centro, dall'attuale euro e 20 a 1,30-1,40. Quanto a Mobilità e parcheggi, si ipotizza una revisione del contratto di servizio con la riduzione del contributo del Comune, visto che la società chiude sempre in utile. Ha fatto il punto venerdì sera la maggioranza, per quanto a ranghi ridotti, convocata dal capogruppo dei democratici Diego Franzoni. Complici il venerdì sera, per giunta piovoso, e l'incontro di coalizione di due giorni prima, il Pd si è presentato con metà gruppo e anche diversi consiglieri degli altri partiti erano assenti. In giornata era arrivato un nuovo allarme Anci: la Finanziaria vieta l'utilizzo degli introiti da alienazioni per realizzare opere pubbliche, si possono usare solo per abbattere i mutui. Così, se da una parte l'amministrazione pensa di abbattere i 17 milioni di euro di interessi annui sui prestiti per almeno un milione, dall'altra utilizzerà gli immobili non nelle aste ma nelle permute, in cambio della realizzazione di opere pubbliche (vedi l'asfalto del viale della Vittoria). Anche per questo i nuovi interventi saranno ridotti all'osso. Verrà completata, con un milione di euro, la nuova scuola di Monte Dago. Verranno eseguiti i lavori alla Tommaseo già quest'anno e alla Savio (da quantificare) l'anno prossimo, sempre più in forse la ricostruzione della Socciarelli al Ghettarello. Ci sono i 200 mila euro come quota per lo studentato al Buon Pastore. Viene mantenuta la previsione del restyling di piazza Cavour, al risparmio: si può contare su 1,4 milioni di euro di fondi Fas e a questo punto si guarda all'operazione ex Metropolitan. Il valore della variante per l'eliminazione della sala potrebbe non finire in un teatrino cittadino, ma proprio sulla piazza, come peraltro aveva suggerito la sovrintendenza. A questo punto, però, vanno calcolati bene i tempi. Nelle settimane scorse il Comune ha inviato la richiesta di valutazione economica all'Agenzia delle entrate. L'Ici sulla seconda casa e l'addizionale Irpef sono già al massimo, verranno ritoccati all'inflazione reale del 3,7 per cento la tassa sui rifiuti e le tariffe dei servizi a domanda. A questo proposito, si valuta di trasferire all'esterno la gestione di alcuni servizi, come i centri estivi. Si guarda anche ad una compartecipazione delle società sportive rispetto alle spese di gestione dei campi, al momento in carico al Comune - acqua, luce, gas - nella speranza anche di un uso più cauto delle utenze. Risparmi si prevedono anche su energia e telefoni (con l'utilizzo della rete) in Comune. Non si toccano i servizi sociali. Si prevede invece di ridurre il contributo annuale alle Muse da un milione a 700 mila-800 mila euro. Anche se alla fine ripianare il deficit tocca sempre a Palazzo del Popolo.