Stamane al Mercadante il premio a Chipperfield. Ma non ci sono soldi per la Fondazione degli Annali Lectio magistralis e premio "Cubo doro" alla carriera allarchitetto inglese David Chipperfield questa mattina alle 10 al Mercadante. Convegno e inaugurazione della mostra dedicati allEmergenza mediterranea nel pomeriggio alle 17 in Palazzo Reale. Inizia da oggi la quarta edizione degli "Annali dellArchitettura e delle Città" diretta da Marco Casamonti e presieduta da Benedetto Gravagnuolo, già ampiamente presentata venerdì scorso su queste pagine da Stella Cervasio. Qui di seguito, solo tre sintetiche note: su Chipperfield, protagonista delledizione di questanno; sul tema dellemergenza mediterranea, legata alla ormai epocale crisi dei rifiuti in Campania; sulla giovane Fondazione degli Annali, nata nel 2005 e già da rifondare al più presto (è il caso di dire con facile calembour) con nuovi soggetti istituzionali e su più affidabili basi economiche e organizzative. Prima nota. Dubito che Chipperfield sia il più mediterraneo degli architetti nord-europei, come è stato definito. Al contrario, credo che abbia avuto successo perché ha portato in giro per il mondo progetti ispirati ad una sua garbata englishness. Avanzando verso la maturità (54 anni a dicembre) dà vita a soluzioni sempre più razionali, dunque classiche. Frequenta Napoli dai tempi dei Seminari Internazionali di progettazione urbana organizzati da Uberto Siola negli anni Novanta a SantElmo. Alle nostre latitudini lascerà come testimonianza del suo lavoro la costruenda Cittadella Giudiziaria di Salerno, ma in molte altre realtà urbane il suo colloquiale rapporto con le preesistenze storiche, privo di mimetismi e di strappi formali, costituisce magistero per le future generazioni di architetti. Dunque, premio ampiamente meritato. Seconda nota. Emergenza mediterranea, vale a dire, emergenza rifiuti in Campania: cosa è successo, cosa fare oggi e in un futuro prossimo. Gli architetti non potevano non occuparsene per gli effetti della crisi sul territorio e sul paesaggio. La mostra e il convegno documentano la faccia meno nota di questo disastro epocale annunciato. Non quella delle città sommerse dai rifiuti ma quella delle migliaia di siti campani di rilevante valore naturalistico e paesaggistico divenuti sede di discariche abusive ma anche legalmente autorizzate. Mostra di denunzia e di proposta. Prima o poi lemergenza finirà e occorrerà risanare e restaurare lambiente e il paesaggio. Dallestero vengono esemplari modelli di riconversione a parchi, campi da golf, aree boschive e fluviali di territori un tempo destinati a discariche o, peggio ancora, a industrie altamente inquinanti. Un solo esempio tra i tanti illustrati in mostra, lEmscher Park nel bacino della Ruhr in Germania al cui recupero ha partecipato Andreas Kipar che sarà presente tra i relatori. Un progetto avviato nel 1991 e oggi in fase avanzatissima di realizzazione su una superficie di 320 chilometri quadrati. Larea di Bagnoli è cento volte più piccola (3,3 kmq) e lItalsider è andata via nel 1992. Anche a confronti di questo genere servono le mostre. Altro tema interessante e foriero di polemiche, quello degli inceneritori. Nel convegno vi saranno anche opinioni politico-scientifiche a confronto sul ciclo dei rifiuti, sulla necessitàutilità di questa soluzione, ma lattenzione maggiore - come è giusto che accada in una rassegna di architettura - è riservata allimmagine di questi impianti ed al loro impatto visivo. Saranno mostrati nellambulacro di Palazzo Reale esempi in Europa e nel mondo di inceneritori disegnati non come complessi industriali ma come "edifici urbani", soprattutto laddove essi sorgono al centro delle città o nelle immediate periferie. Un paradigma in questa direzione è limpianto realizzato dallarchitetto olandese dorigine nipponica Maurice Nio nel 1997 a Hengelo in Olanda, anchegli presente in mostra e al convegno. Un capitolo da guardare con attenzione perché linceneritore previsto a Napoli sarà realizzato nella zona orientale, dunque, quasi al centro della città. Terza nota. Fondazione degli Annali da rifondare. Nota finale e dolente. Alcune delle istituzioni che hanno dato vita alla Fondazione - Regione, Provincia e Comune di Napoli, le Università Federico II e la Sun, gli Ordini degli architetti e degli ingegneri e la Soprintendenza di Palazzo Reale - non rispettano gli impegni presi. Finanziamenti promessi e non erogati, o dati con forti ritardi, o in modo saltuario, rappresentanti nel consiglio di amministrazione perennemente assenti. Ledizione di questanno è stata in forse fino a due settimane or sono per mancanza di risorse e di promesse di risorse. La soluzione non risiede in unimprobabile resipiscenza delle istituzioni ma nellapertura della Fondazione a nuovi soggetti, come industriali e imprenditori, ad esempio. La certezza e la puntualità dei flussi finanziari è la condizione necessaria (ma non sufficiente) per avere iniziative di qualità. Al presidente Benedetto Gravagnuolo spetta il compito di sondare questa prospettiva in mancanza della quale è più dignitoso sospendere ogni futuro programma di iniziative.
NAPOLI - La polemica Larchitettura senza risorse
Stamane al Mercadante è stato assegnato il premio a David Chipperfield, architetto inglese, per la sua carriera. La Fondazione degli Annali Lectio magistralis e premio "Cubo doro" è stata presentata al Mercadante, ma non ci sono soldi per finanziare la Fondazione. La mostra "Emergenza mediterranea" è stata inaugurata al Palazzo Reale, che documenta la crisi dei rifiuti in Campania e propone soluzioni di riconversione. La Fondazione degli Annali è stata creata nel 2005, ma è in crisi finanziaria e organizzativa. Il presidente Benedetto Gravagnuolo deve sondare la possibilità di aprire la Fondazione a nuovi soggetti e di ottenere finanziamenti stabili.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo