L'assessore regionale al turismo Claudio Velardi, alla borsa del turismo archeologico fa rabbrividire gli archeologi presenti e spiega che oggi bisogna completare quel che non è stato restaurato e valorizzare il complesso del patrimonio archeologico a fini turistici. Basta scavi. Una tesi che anche autorevoli archeologi come Andrea Carandini vanno sostenendo. «Abbiamo avuto sempre un po' paura ad affidare ai privati questa mole di beni, ritenuti intangibili. Ma la conservazione non fa a pugni con la fruizione. I governi di centrosinistra negli anni non hanno inteso bene iniziative come il codice Urbani (una serie di norme contestatissime che consentivano procedure rapide per l'affidamento ai privati della gestione dei siti monumentali, ndr)». VelarDi parla tenendo sotto braccio Giuliana Tocco, storica soprintendente che ha tenuto ben lontani i curiosi dai meritori scavi che essa stessa eseguiva, ed è stata per venti anni la bestia nera degli amministratori locali ogniqualvolta un'opera pubblica incocciava con un reperto. «Cambia la filosofia - dice Velardi - e ora che ci sono fondi per due miliardi da spendere fino al 2013 nelle regioni meridionali sede di opere tutelate dall'Unesco, allora bisognerà impegnarsi a spenderli per farle conoscere». Velardi è stato nominato coordinatore delle provincie meridionali che saranno destinatarie di questi fondi. Ieri a Paestum su proposta dell'Osservatorio Europeo del Paesaggio, che ha sede a Padula, è stato istituito il Forum dei Siti Unesco del Mezzogiorno. L'intesa è stata firmata dal Presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani insieme ai Presidenti di Agrigento, Bari, Benevento, Caserta, Catania, Enna, Matera, Medio Campidano, Messina, Napoli. Ragusa e Siracusa. Il Forum, che avrà la sua segreteria tecnica presso il Palazzo della Grancia di Sala Consilina. L'obiettivo è costruire un apposito programma interregionale per spendere bene i fondi europei. Il forum godrà dell'assistenza tecnico-scientifica dell'Osservatorio europeo del paesaggio di cui è presidente l'assessore all'Ambiente della provincia di Salerno, Angelo Paladino. «Condivido pienamente la proposta del Forum dei Siti Unesco del Mezzogiorno, decisamente funzionale all'attività del mio Assessorato - dice Velardi - e lancio, da questa sede, la proposta di istituire un Marchio South Italy, capace di raggruppare Reti con all'interno più marchi. Non tanti. Pochi ma riconoscibili, come la Rete dei siti Unesco». «Obiettivo del Forum dei Siti Unesco del Mezzogiorno - sostiene Angelo Paladino - è quello di promuovere e sostenere lo sviluppo socio economico delle autonomie locali del Mezzogiorno mediante l'integrazione euro-mediterranea del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale. Ciò consentirà di superare il localismo e la scarsa organicità che hanno sinora caratterizzato le politiche territoriali in materia di turismo. Le amministrazioni provinciali che hanno competenza di area vasta possono sviluppare i due filoni della collaborazione pubblico-privato ma possono anche ragionare anche in termini di destagionalizzazione dei flussi turistici».
CAMPANIA - Paestum. Certo, ora basta con la scavomania.
L'assessore regionale al turismo Claudio Velardi sostiene che è necessario completare i restauri archeologici e valorizzare il patrimonio culturale per attirare i turisti. Velardi ha espresso la sua opinione durante un incontro con gli archeologi e ha menzionato la necessità di spendere i fondi europei per la conservazione e la promozione del patrimonio archeologico. Il Forum dei Siti Unesco del Mezzogiorno è stato istituito per promuovere lo sviluppo socio-economico delle autonomie locali del Mezzogiorno attraverso l'integrazione euro-mediterranea del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale.
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