Buone notizie per i lavori inerenti il Polo Museale di Sovana, per la cui realizzazione la Fondazione Mps ha dato 100mila euro. Con questo contributo l'ex chiesa di San Mamiliano diverrà sede del museo "Sovana Romana" ed ospiterà il Tesoretto di 495 monete d'oro tardo-antiche rinvenute tempo fa all'interno dell'edificio; il Palazzetto Pretorio ospiterà invece i reperti etruschi delle necropoli sovanesi, ora ospitati al Museo Archeologico di Firenze. La giunta del Comune di Sorano, oltre ad esprimere la soddisfazione per finanziamento, puntualizza come il nuovo stralcio dei lavori relativi al Polo Museale, consentirà di realizzare una serie di servizi funzionali all'accoglienza e alle necessità dei visitatori; in tal senso, oltre a quelli esistenti, ci sarà un potenziamento dei servizi igienici. Alla luce di tutto questo - riferiscono dal Comune - appare francamente infondata la polemica che qualcuno ha voluto aprire dopo la decisone di vendere gli "ex orinatoi", perché di questo si tratta, disattivati da anni, inadatti e superati per le funzioni che debbono avere i bagni pubblici. Senza considerare che nessuno aveva mai chiesto la loro riattivazione; per altro inattuabile, com'è facilmente comprensibile». A.C.
SOVANA. Nell'ex S. Mamiliano Un museo per le 595 monete d'oro
Buone notizie per i lavori inerenti il Polo Museale di Sovana, per la cui realizzazione la Fondazione Mps ha dato 100mila euro. Con questo contributo l'ex chiesa di San Mamiliano diverrà sede del museo "Sovana Romana" ed ospiterà il Tesoretto di 495 monete d'oro tardo-antiche rinvenute tempo fa all'interno dell'edificio; il Palazzetto Pretorio ospiterà invece i reperti etruschi delle necropoli sovanesi, ora ospitati al Museo Archeologico di Firenze. La giunta del Comune di Sorano, oltre ad esprimere la soddisfazione per finanziamento, puntualizza come il nuovo stralcio dei lavori relativi al Polo Museale, consentirà di realizzare una serie di servizi funzionali all'accoglienza e alle necessità dei visitatori; in tal senso, oltre a quelli esistenti, ci sarà un potenziamento dei servizi igienici. Alla luce di tutto questo - riferiscono dal Comune - appare francamente infondata la polemica che qualcuno ha voluto aprire dopo la decisone di vendere gli "ex orinatoi", perché di questo si tratta, disattivati da anni, inadatti e superati per le funzioni che debbono avere i bagni pubblici. Senza considerare che nessuno aveva mai chiesto la loro riattivazione; per altro inattuabile, com'è facilmente comprensibile. A.C.
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