La fila da Palazzo Marino alla Scala, anche se davanti allopera si può stare solo 2 minuti ANCOR prima dellapertura ufficiale alla città, i milanesi sono impazziti per La conversione di Saulo, il quadro di Caravaggio arrivato da Roma per unesposizione straordinaria. Ieri, giornata dedicata solo alle visite su invito, sarebbero dovuti entrare in 3mila: altre 2mila persone si sono però messe in fila davanti al Comune tanto da "costringerlo" ad aprire le porte a tutti. Lopera è esposta nella sala Alessi di Palazzo Marino fino al 14 dicembre. Secondo il programma soltanto da oggi il pubblico avrebbe avuto libero accesso ma vista la lunga coda, che arrivava fino alla Scala, lamministrazione ha anticipato di un giorno il via libera. Cinzia Manfredini, coordinatrice e socia di "Aleart progetti dimmagine", società organizzatrice dellevento, spiega che laffluenza è iniziata subito dopo le 9 ed è proseguita per tutta la giornata. Un successo inaspettato che coinvolge anche i più piccoli visto che, aggiunge Manfredini, sono già tutte prenotate dalle scuole le visite di questa settimana. Il quadro è arrivato a Milano martedì scorso tra eccezionali misure di trasporto e conservazione. È stato presentato al pubblico venerdì dal sindaco Letizia Moratti e dal ministro per i beni culturali Sandro Bondi. Nella sala Alessi sono state ricreate le stesse condizioni climatiche di Roma, quelle del salotto della principessa Nicoletta Odescalchi proprietaria del dipinto. Un muro rosso e luci ad hoc sono state allestite per esaltare lopera. Allinterno della sala il pubblico entra ordinatamente seguendo un percorso obbligato, a gruppi di 30-40 alla volta, per ammirare il capolavoro di Caravaggio in silenzio. Ciascuno può sostare davanti al dipinto solo per due minuti. Tra gli spettatori anche Valeria Merlini, restauratrice dellopera, già autrice di diversi lavori su dipinti di Canaletto, Giulio Romano e altri caravaggisti. «Questo è un quadro eccezionale perché lunico di dimensioni rilevanti realizzato su tavola da Caravaggio - commenta - . Abbiamo fatto un lavoro attento di monitoraggio del supporto e sulla superficie, che era molto ingiallita a causa dellutilizzo di vernici organiche. Tutti i piani prospettici erano compromessi, tutto sembrava appiattito». Ora il dipinto appare invece in tutto il suo splendore davanti agli occhi dei milanesi. «Abbiamo fatto fotografie, radiografie e il carbonio 14 sui bordi, che abbiamo scelto di lasciare leggermente più scuri per un discorso di cultura dellimmagine», continua Merlini. Le visite sono accompagnate da una selezione di musiche secentesche tratte dallopera più famosa del compositore Emilio de Cavalieri, Rappresentatione di Anima et Corpo. Dopo aver ammirato La conversione di Saulo cè anche la possibilità di fermarsi per assistere alla proiezione di un filmato di 38 minuti sullopera e sul suo trasferimento da Roma a Milano.