«Presidente ci dia i soldi che ce li stanno tagliando. Qui siamo alla frutta». Un appello senza equivoci quello che Gabriele Lavia ieri ha rivolto al presidente Giorgio Napolitano al Quirinale, in occasione della consegna dei Premi Vittorio De Sica e degli Olimpici di Teatro. Un siparietto di vero spettacolo ma anche una denuncia seria sulla gravità della situazione del teatro e del cinema che il presidente Napolitano ha raccolto. «Ho considerazione e rispetto per chi ha compiti di governo nella situazione attuale ha affermato il presidente - ma quando si parla di tagli, le cifre non dicono tutto e non tutte le voci di spesa sono uguali, bisogna confrontarsi nel merito delle conseguenze che può avere una decisione restrittiva per settori come la cultura». Poi, rivolto a Lavia, uno dei premiati, gli ha ricordato: «io non ho certo i cordoni della borsa». In sala però cè chi potrebbe sollecitare il governo ad aprire quei cordoni della borsa, il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, ma la sua risposta non è sembrata in sintonia con le richieste. «Per risolvere i problemi del settore - ha affermato - ci vogliono più regole, più riforme e più risorse». Più risorse appunto, ma «la grave crisi finanziaria internazionale impone a tutti i settori del nostro Paese gravi sacrifici». In quelle stesse ore una marea di studenti e docenti stava attraversando le vie di Roma per protesta- re contro i tagli alla scuola e alla ricerca. Una realtà che ha fatto sua un altro dei premiati, Valerio Mastandrea, che si è detto «vicino a quegli studenti in piazza». «I tagli che sta attuando questo governo - ha proseguito -, oltre a quelli del Fondo unico per lo spettacolo, non sono affatto casuali; sono tagli specifici che hanno colpito, non a caso, scuola e sanità». Il progetto è chiaro, ha detto, «si vuole andare verso una società sempre più elitaria». Fra i premiati il regista Matteo Garrone, appena tornato da Los Angeles dove è cominciata la campagna di promozione di Gomorra, candidato agli Oscar, ha raccontato la difficoltà degli americani di entrare nella struttura del film. «Sono rimasti particolarmente colpiti dal fatto che la camorra abbia investito nella ricostruzione del World Trade Center e che Saviano non era potuto essere lì per motivi di sicurezza mentre il regista se ne andava in giro libero come un fringuello».
Napolitano: Attenzione ai troppi tagli allo spettacolo
Il presidente Giorgio Napolitano ha ricevuto un appello di Gabriele Lavia, uno dei premiati al Quirinale, per chiedere di non tagliare i fondi per il teatro e il cinema. Lavia ha affermato che le cifre dei tagli non dicono tutto e che bisogna confrontarsi nel merito delle conseguenze. Il presidente ha risposto che non ha i cordoni della borsa, ma ha ricordato che il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, potrebbe sollecitare il governo ad aprire quei cordoni. Napolitano ha anche affermato che ci vogliono più regole, più riforme e più risorse per risolvere i problemi del settore.
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