Niente concorso, nessuna personalità internazionale. A sorpresa, è Mario Resca. 63 anni, imprenditore ferrarese con un curriculum fittissimo di incarichi tra il mondo delleditoria, della finanza e dellalta moda e anche un lungo passato anche alla guida di McDonalds Italia, luomo al quale il ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha deciso di affidare la nuova superdirezione generale del ministero per i musei e le aree archeologiche. Ed è subito polemica con la parlamentare Pd Manuela Ghizzoni che pur riconoscendo la competenza imprenditoriale di Resca chiede a Bondi «cosa centrino gli hamburger con lo straordinario patrimonio culturale italiano», mentre la Uil dei beni culturali chiede al ministro di tornare sulle sue decisioni. Per il momento solo designato - potrà assumere lincarico solo dopo che sarà stato approvato il decreto che istituisce la nuova direzione del ministero Resca sarà comunque subito al lavoro nel ruolo di consigliere del ministro. Laureato in economia e commercio alla Bocconi, consigliere indipendente dellEni, cavaliere del lavoro dal 2002, Resca è stato qualche mese fa candidato ad un posto di ad per Alitalia e nel 2003 lo fu per la direzione generale della Rai. Alla fine però il profilo di Resca, la cui designazione è stata applaudita dal sottosegretario Francesco Giro. sembra collimare abbastanza con lidea che Bondi aveva in testa fin dall inizio: una figura «un po' manager un po' esperto del settore al quale affidare il compito di ripensare la rete dei musei statali per renderli anche meglio fruibili».