E' il ferrarese Mario Resca il super manager individuato dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi per la gestione dei musei italiani. Lo rende noto il ministro, sottolineando che «Resca ha dato la sua disponibilità ad assumere lincarico di direttore della nuova struttura che si occuperà della gestione e dello sviluppo dei musei e delle aree di cultura aperte al pubblico». Candidato nel 2003 alla direzione generale della Rai, indicato nel maggio di questanno come possibile amministratore delegato per Alitalia, Resca ha 63 anni. Laureato in economia e commercio alla Bocconi, nel 1974 venne nominato direttore della Biondi Finanziaria (gruppo Fiat) e dal 1976 al 91 è partner di Egon Zehnder. Dal 1995 al 2007 è presidente e ad di McDonalds Italia. Nel 2002 è stato nominato Cavaliere del lavoro. E consigliere indipendente dellEni dal maggio 2002. REAZIONI negative del Partito democratico: «Sono senza parole - attacca Manuela Ghizzoni, componente della commissione Cultura della Camera -. Nulla da dire sulla competenza imprenditoriale. Resta da chiedere a Bondi, che cosa centrino gli hamburger con lo straordinario patrimonio culturale italiano». Perplessa la Uil. Che chiede polemicamente: ma il manager per la guida della nuova direzione generale per i musei non doveva essere scelto con un concorso internazionale? Tra le prerogative di Resca ci sarà quella di autorizzare il prestito di opere in Italia e allestero, ma anche di assicurare lincremento delle raccolte di musei, pinacoteche e gallerie e di aiutare i musei nella valorizzazione e promozione delle loro raccolte. A disegnare lattività della direzione, che si articolerà in 10 uffici dirigenziali di livello non generale, e del super direttore è in particolare larticolo 8 del provvedimento firmato da Bondi, che presto, probabilmente il 28 novembre, dovrebbe arrivare allesame del consiglio dei ministri. In tutto 6 punti, nei quali si spiega tra laltro che il direttore generale dovrà esprimere il parere sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali; dovrà assicurare lincremento delle raccolte; autorizzerà il prestito di beni pertinenti alle raccolte di musei, pinacoteche, gallerie, decide se assumere il rischio in caso di opere da prestare a mostre esposizioni. In un'intervista a un quotidiano, Antonio Paolucci, che oggi dirige i Musei Vaticani, ha rivelato di aver detto no al ministro Bondi. «Conosco bene - sono le parole di Paolucci il profilo del nuovo direttore generale per i musei: nei mesi scorsi il ministro mi ha chiamato per offrirmi quel ruolo. Grazie, sono onorato, ma ora sono al servizio del Papa, gli ho risposto». Di recente mi sono occupato di un casinò che andava molto male e adesso invece è stato risanato. Eppure non gioco, non bevo e non fumo; insomma conduco una vita che con quel mondo non ha niente in comune». A pochi minuti dallannuncio ufficiale che sarà lui il direttore della nuova struttura ministeriale che si occuperà della gestione e dello sviluppo dei musei e delle aree di cultura aperte al pubblico, Mario Resca risponde così indirettamente ai dubbi e alle polemiche legati allassegnazione dellincarico a un manager che fino a oggi si è occupato di tuttaltro. Dagli anni in cui è stato con successo numero uno di McDonalds Italia allipotesi, ventilata qualche mese fa, di vederla alla guida di Alitalia. Insomma, una carriera che finora si è mossa su un terreno ben diverso da quello di consigliere per le politiche museali del ministro Bondi. «Senza dubbio diverso, ma non come si crede. Tutto sommato ancora una volta sarò nellambito dei servizi e il mio compito sarà, come nelle mie precedenti esperienze, quello di dare un contributo per la valorizzazione dellimmagine dellItalia facendo perno su un patrimonio, peraltro già pagato, che tutto il mondo ci invidia. Un grande impegno e anche una sfida». Ha già qualche priorità? «Mi dicono, in questo caso ammetto di parlare da persona non informata sui fatti, che il nostro Paese ha una rete di circa 4mila musei e una quantità di esperti che vi lavoravano davvero invidiabile. Il primo passo sarà di sicuro quello di fare una sorta di inventario sulla base del quale redigere al più presto un piano: per far rendere questo immenso patrimonio di cui parlavo prima, occorre innanzitutto sapere tutto quello che cè». Poi quale sarà la rotta? «Non ho dubbi. Se devo riassumere tutto in una sola parola, anche se il discorso andrebbe più articolato, la parola in questione è turismo. Dobbiamo fare in modo che il patrimonio culturale che ci hanno lasciato i nostri antenati sia anche fonte di reddito e non solo di spesa». In questo Ferrara, la sua città dorigine, è stata maestra. «Ogni volta che torno a visitarla, e lo faccio spesso visto che lì vive ancora parte della mia famiglia, mi guardo in giro e mi rendo conto che oggi è una città darte a tutti gli effetti. E mi vanto di essere ferrarese e come tale concittadino di Vittorio Sgarbi, un grandissimo esperto darte di cui sono amico e per il quale ho molta stima».
Mario Resca accetta la sfida. Ecco il supermanager dei musei
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha annunciato che Mario Resca, super manager di McDonald's Italia, sarà il nuovo direttore generale per i musei italiani. Il ministro ha sottolineato che Resca ha dato la sua disponibilità ad assumere lincarico di direttore della nuova struttura che si occuperà della gestione e dello sviluppo dei musei e delle aree di cultura aperte al pubblico. Resca ha 63 anni e ha una lunga esperienza nel settore imprenditoriale, avendo lavorato come direttore della Biondi Finanziaria (gruppo Fiat) e come partner di Egon Zehnder. Ha anche presieduto McDonald's Italia dal 1995 al 2007.
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