Per leggere il testo completo su tre colonne (ministeriale e ipotesi 6 e 7 della UIL )cliccare su questo link COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA' CULTURALI Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 066723361 6792933 fax 6782911 - E - Mail uilbactiscali.it sito internet http:www.uilbac.it Circolare N 1321 del 11112008 A Tutti i Responsabili UIL - BAC Alle R.S.U. A Tutti i lavoratori LORO SEDI MODIFICHE AL DPR 23307 RIUNIONE CON IL CAPO DI GABINETTO LE PROPOSTE E LA POSIZIONE DELLA UIL L'incontro di oggi con il Capo di Gabinetto Nastasi ha permesso di avere un primo scambio di ideee in merito alle modifiche che si intendono apportare ad Dpr 23307 concernente la struttura ed il funzionamento del Mibac. Infatti il testo su cui abbiamo lavorato nei giorni scorsi è tutt'ora un testo aperto che consente ancora la possibilità di apportare contributi. Per questo chiedo ancora alle nostre strutture ma anche ai lavoratori nonché ai Soprintendenti , Direttori di Archivio, Biblioteche e servizi vari dell'amm.ne, di farci pervenire ulteriori contributi anche alla luce delle proposte che oggi abbiamo presentato come Uil. Infatti nel documento che trasmettiamo trovato un tersto comparato che vi permette di capire subito le cose che condividiamo e le cose che dal nostro punto di vista vanno modificate. Tra l'altro nella lettera di trasmissione che invitiamo a leggere abbiamo cercato di rappresentare la nostra posizione che vuole mantenere fortemente in mano statale il presidio dei beni culturali e per questo vanno approntati gli strumenti che servono a fermare il c.d. Federalismo con una azione di coinvolgimento delle autonomie locali voluto da noi e non il contrario. A questo si aggiunge la nostra proposta di riduzione degli assetti centrali mediante la soppressione eaccorpamento delle Direzioni generali ma anche dei posti di livello Dirigenziale Generale che costano moltissimo. Pensate che un Direttore Generale con funzione ha un costo annuo di 208.374,23 euro, un Direttore Generale di Staff costa 194.560,94 . In un quadro di tagli che falcidia questo Ministero, continuare a mantenere posti che costano oltre 1 milione di euro l'anno ci pare francamente assurdo. Sempre sul versante dei tagli , considerati quelli disposti dalla legge 133 e non solo, oggi si sommano anche quelli del decreto legeg sulla scuola approvato venerdì dal CdM . Per questo , fermo restando la nostra preferenza per le Soprintendenze tematiche , va valutata attentamente l'ipotesi di procedere ad accorpamenti di natura funzionale. Intanto come vedrete dai testi vi sono regioni che vedranno accorpamenti, come nel caso della Campania, Emila, Lazio, Lombardia e Toscana. Per la Sardegna si ridividono, come da nostra richiesta a luglio, la Soprintendenza archeologica ripristinando quella di Sassari. Nuoro e quella di Cagliari. In Piemonte al momento si prevede una nuova Soprintendenza. Il Capo di Gabinetto , su nostra esplicita richiesta ha anche chiarito che il Mibac intende adottare la norma che prevede il pensionamento anticipato di quanti hanno raggiunto 40 anni di anzianità contributiva. Infatti il Ministro Bondi sta per firmare una direttiva che prevede il pensionamento anticipato dei Direttori Generali e dei Dirigenti di seconda fascia. Abbiamo chiesto ed ottenuto garanzie in merito al fatto che atle norma, pur essendo di carattere generale, non riguarderà, da un punto di vista dellìapplicazione il personale inquadrato nella aree funzionali. Questo significa che entro il 2009 vi saranno pensionamenti di olre 12 Direttori Generali e di quasi 40 tra Soprintendenti, Direttori di Archivi e Biblioteche nonché Dirigenti dell'amm.ne centrale. Questo permetterà un ricambio generazionale ma anche lo scorrimento delle graduatorie dei vari concorsi da Dirigente in via di conclusione. Il testo del Dpr peraltro è di fondamentale importanza per i lavoratori delle aree professionali poiché rimodula le tabelle organiche. Infatti , abbiamo richiesto con forza il rispetto degli impegni che ricordaimo sono per chiudere la riqualificazioen tra le aree e quindi il recupero e l'incremento dei posti sia per lo svuotamento dell'area A nonché del paassaggio del maggior numero possibile e comunque superiore a 920 dei lavoratori dalla B alla C. Nelle tabelle , voi potete leggere quelle proposte dal Mibac e quelle proposte dalla Uil per risolvere le questioni aperte come anche nel caso degli ex 92 co.co.co, il full time per gli Atm ma anche la partita degli ex Capi tecnici. Per una analisi di dettaglio vi rinvio alla lettura della lettera che accompagna le modifiche proposte al testo di Dpr. VERTENZA ALES PROSSIMO INCONTRO CON IL MINISTRO BONDI La Uil ha posto , l'unica tra le sigle confederali la questione dei lavoratori della Ales che da 7 giorni stanno presidiando , giorno e notte il Ministero facendo anche lo sciopero della fame. Al Capo di Gabinetto abbiamo detto chiaramente che non vogliamo sottostare al ricatto che quesat società, facendo leva sul proble adrammatico dei 430 lavoratori, sta facendo nei confronti del Mibac. Noi siamo dell'avviso che va trovata una soluzione che riguarda il 2009 ma a maggior ragione gli anni successivi ricorrendo a formule diverse da quelle di Alese quali ad esempio Arcus. Il Capo di Gabinetto ha specificato che non è possibile immagginare una soluzione quale quelal dell'assunzione diretta nei ruoli del Mibac ma ha riferito che della sorte dei lavoratori il Ministro Bondi è fortemente interessato e per questo è in continuo contatto con il Ministro Sacconi. Alla nostra richiesta di un tavolo politico specifico per affrontare la vertenza in un quadro di respiro complessivo anche rispetto al tema del futuro il Capo di Gabinetto ha convenuto che è opportuno convocare il tavolo ma ci ha chiesto qualche giorno di tempo poiché nel frattempo stanno mantenendo un colloquio con gli altri soggetti interessati quali appunto il Min Lavoro e Italia Lavoro. Rispetto all'impegno del Capo di Gabinetto i lavoratori Ales hanno deciso di togliere, in attesa della convocazione del tavolo politico, il presidio davanti al Ministero e di spsoendere lo sciopero della fame. A questi lavoratori la Uil Beni e Attività Culturali continuerà ad assicurare il proprio sostegno perché nessuno di loro deve perdere il posto di lavoro . Fraterni saluti Gianfranco Cerasoli Segretario Generale N.B. LA LISTA DEGLI ISTITUTI ACCORPATI, SOPPRESSI E DIVISI LA MANDIAMO CON NOTA A PARTE. COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA' CULTURALI Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 066723361 6792933 fax 6782911 - E - Mail uilbactiscali.it sito internet http:www.uilbac.it Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sen Sandro Bondi Capo di Gabinetto del Ministro Dott Salvatore Nastasi Segretario Generale Prof. Giuseppe Proietti Loro Sedi Servizio: Segreteria Generale Oggetto: Schema Dpr regolamento di organizzazione Proposte di modifica On Ministro L'occasione di rimettere mano al regolamento di organizzazione del Mibac , varato dal suo predecessore senza aver avuto la sensibilità di consultare quanti si trovano " in frontiera" sul territorio , può costituire una opportunità per disegnare una struttura articolata a livello centrale e periferico che possa coniugare l'assoluta necessità di mantenere inalterati gli standard di tutela oggi raggiunti con l'esigenza di aprirsi sempre più alle richieste di federalismo . Per questo ci auguriamo un segno di discontinuità rispetto al passato per costruire un testo che raggiunga il maggior consenso possibile tra chi opera in questo settore e le esigenze del territorio. Per tali motivi riteniamo che sia necessario partire da alcuni punti che a nostro avviso sono prioritari quali: Potenziamento dell'autonomia degli istituti speciali con l'incremento di essi; Incremento della capacità operativa delle Soprintendenze anche con forme di autonomia,organizzativa,amministrativa,contabile e strumenti di valutazione; rafforzare i poteri e l'autorevolezza dei Soprintendenti e del personale tecnico scientifico garantendo autonomia dal potere politico e un alta formazione; Normativa tecnica per promuovere la collaborazione tra le istituzioni e ogni altro soggetto pubblico e privato, per superare il contenzioso tra Stato e Regioni; Istituzione presso il Ministero di un Osservatorio per la Cultura; Creazione di un archivio informatico centrale e in rete con gli uffici dei beni culturali delle regioni da estendere poi ai Comuni; Coniugare insieme tutela e valorizzazione; Regolamentare l'attività della Società Arcus spa; Per avere un quadro dei problemi e dei comportamenti che si registrano sul territorio è opportuno sentire , dopo la voce dei Direttori Generali Centrali e Regionali, anche i Soprintendenti di settore, i Direttori di Archivi, Sovrintendenze Archivistiche , Biblioteche nonché i Soprintendenti Speciali ai Poli Museali e alle Soprintendenze autonome. Infatti da tale confronto potrà verificare quanto lei stesso ha comunicato alle Camere circa i problemi legati ai ritardi che si registrano nell'adozione dei provvedimenti con il contestuale problema dell'accumulo dei residui, specie quelli in contabilità speciale o di tesoreria. Per questo noi continuiamo a ritenere , ad immaginare uno snellimento delle strutture Centrali con un contestuale rafforzamento delle strutture periferiche dell'amministrazione risolvendo anche il punto più confliggente quale il rapporto tra Direzioni Regionali e le Soprintendenze di settore attraverso il rafforzamento o se vuole il ripristino dell'autorevolezza delle seconde riducendo non solo i contenziosi esistenti ma semplificando e riducendo i passaggi burocratici che ha un punto assolutamente insostenibile quale l'enorme quantità di risorse finanziarie che giacciono ferme nella contabilità speciale con gravissimo danni per i patrimonio culturale del paese ma anche per le casse dello Stato visto che su tali risorse i cittadini vi pagano gli interessi. Una valutazione su questi aspetti consentirebbe di ipotizzare un Ministero agile, flessibile , pronto a rispondere alle richieste di velocità decisionali e di spesa. In più ci aspettiamo e le garantiamo che questa è un opinione largamente diffusa , che questo ennesimo riordino del Ministero muova dalla necessità di ridisegnare una struttura che abbia la pretesa di durare nel tempo , almeno per dieci anni per di rimettere in pista una macchina che nel corso degli ultimi 5 anni è stata impegnata in ben 5 riorganizzazioni ! Per questo vogliamo augurarci che il riordino del Ministero, disegni una struttura Centrale e Periferica del Ministero su ciò che dovrà essere la c.d. mission e non per collocare o ricollocare i Dirigenti che ci sono o per sistemarne di nuovi. Se invece la logica dovesse essere quest'ultima , siamo certi che non porterebbe lontano ma rappresenterebbe l'ennesima, grave miopia nella costruzione di quello che potrebbe essere, almeno c'è lo auguriamo un nuovo Ministero. Di seguito elenchiamo e descriviamo sinteticamente alcune linee di fondo che riteniamo essenziali per comprendere le modifiche e le proposte relative all'articolato: DIREZIONI GENERALI CENTRALI In primo luogo le Direzioni Generale centrali previste nel numero di otto appaiono troppe poiché dal nostro punto di vista le Direzioni Generali possono ridursi ulteriormente a sette sei. Nella proposta che presentiamo prevediamo l'ipotesi di accorpare le Direzioni Generali di Cinema e Spettacolo dal vivo ma anche di pensare all'accorpamento in una Direzione per le Arti o ai Beni Culturali le attuali competenze in tema di beni architettonici, paesaggistici, artistici, storici, etnoantropologici, arte contemporanea e beni archeologici. Siamo invece d'accordo con la proposta della nuova Direzione Generale ai Musei alle gallerie e alla valorizzazione. Nella tabella sinottica che alleghiamo abbiamo comparato il testo elaborato dall'amministrazione con le nostre proposte . Relativamente ad alcune modifiche rimandiamo al testo mentre su quelle che riportiamo di seguito richiamiamo la sua attenzione: RIDUZIONE DEGLI UFFICI DI LIVELLO DIRIGENZIALE GENERALE Oltre alla riduzione delle Direzioni Generali nel numero di 1 2 vanno ridotti anche altri posti di Dirigente Generali come i 2 previsti presso il Gabinetto del Ministro nonché i 6 posti da Dirigente Generale di Staff e l'incarico di livello Dirigenziale Generale per funzioni di consulenza, studio e ricerca. Alla rimodulata Direzione generale per l'innovazione, bilancio e personale, va attribuita anche la programmazione e la promozione. Nella nostra proposta di riduzione delle Direzioni Generali centrali a 6 prevediamo che l'archeologia sia accorpata in una Direzione generale per le Arti deputata alla tutela di aree e beni archeologici, anche subacquei, beni architettonici, qualità ed tutela del paesaggio, tutela dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, qualità architettonica ed urbanistica e promozione dell'arte contemporanea. Infatti non sfugge che l'archeologia è strettamente legata al paesaggio tenuto conto che non c'è una sola opera infrastrutturale che riguardi i due aspetti. ISTITUTI CENTRALI E ISTITUTI CON FINALITA' PARTICOLARI Per quanto riguarda l'articolo riferito agli Istituti Centrali e Istituti con particolare finalità , per i Poli Mussali e Soprintendenze Speciali vanno ulteriormente in una logica di federalismo,introdotti elementi che ne esaltino il ruolo e l'autorevolezza quale: Rivisitazione della composizione dei dei C.d.A. prevedendo la presenza delle autonomie locali, che in aggiunta alle regioni veda anche la presenza di Province e Comuni nonché la partecipazione di rappresentati delle associazioni degli utenti e delle organizzazioni sindacali. La presenza delle autonomie locali permetterebbe a tali Istituti di non essere autoreferenziali, poichè è impensabile pensare di ritenere che C.d.A. composti solo dal Soprintendente, un funzionario amministrativo ed il funzionario più anziano possa assolvere ad un ruolo manageriale senza doversi confrontare e rapportare anche con quanti rappresentano i territori dove sono presenti. Per quanto riguarda la presenza delle associazioni degli utenti e delle organizzazioni sindacali , tale ipotesi è esplicitamente contemplata nel memorandum nel punto relativo alla "Misurazione della qualità e della quantità dei servizi". AMMINISTRAZIONE PERIFERICA Per quanto riguarda l' amministrazione periferica vanno previste le Soprintendenze miste vale a dire per i beni architettonici e paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici. Alle Soprintendenze ma anche agli Archivi e alle Biblioteche va data , sulla base di quanto avviene attualmente per gli istituti Centrali autonomia, organizzativa,amministrativa ,contabile e strumenti di valutazione, attraverso le disposizioni di cui agli articoli da 12 a 22 del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805. In tale contesto va riattribuita alle Soprintendenze di settore la funzione di stazione appaltante. Infatti con il DPR 233 mediante la conferma delle direzioni regionali come unico centro di appalti non delegabile - si è creato, un intasamento di competenze su queste ultime, delegittimando l'attività in materia finora egregiamente svolta da alcuni istituti. Si stanno smantellando le funzioni che presso alcuni istituti periferici erano svolte con profitto e con idoneo personale, per concentrarle su istituti che non sempre - e non ancora - funzionano bene, per mancanza di direttive in proposito, vuoi per mancanza di idoneo personale. Si assiste talvolta al rallentamento dei procedimenti di gara, assegnazione definitiva, stipula contratti. Si creano passaggi ulteriori (ed inutili) da istituti a direzioni regionali e viceversa, e si sminuisce l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa. Tanto per fare un esempio, i pagamenti, anche relativi ad acquisti e servizi inclusi negli appalti recenti, devono essere a doppia firma, del dirigente di 2 fascia e del direttore regionale: è sufficiente che qualcuno dei due sia scarsamente reperibile perché i pagamenti sono rallentati, con danno per la P.A. A nostro avviso la norma andrebbe così modificata: Le Soprintendenze svolgono le funzioni di stazione appaltante in relazione agli interventi conservativi da effettuarsi con fondi dello Stato o affidati in gestione allo Stato sui beni culturali presenti nel territorio di competenza; In subordine ; Alle direzioni regionali lasciare le funzioni di stazione appaltante (art. 17, c.3, lett ee)) relative all'individuazione del contraente con i sistemi di asta pubblica, appalto concorso, licitazione privata; Alle soprintendenze affidare le competenze per i lavori a trattativa privata e per quelli in economia (art. 18, c.1, lett. f)) non solo relativi ai lavori sui beni in consegna, ma anche su tutti gli altri lavori di manutenzione e restauro. Ovviamente in capo alle Direzioni Regionali si può anche prevedere l'avocazione della materia da parte delle direzioni regionali, in caso di inefficienza o impossibilità di gestire tali forme di appalti da parte di istituti inefficienti. RIDUZIONE DEGLI ASSETTI ORGANIZZATIVI L'art. 74 prevede la riduzione degli assetti organizzativi entro il 30 novembre 2008. A tal fine la riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale e di quelli di livello non generale, si opera in misura non inferiore, rispettivamente, al 20 e al 15 per cento di quelli esistenti A tal fine le amministrazioni adottano misure volte: alla concentrazione dell'esercizio delle funzioni istituzionali, attraverso il riordino delle competenze degli uffici; all'unificazione delle strutture che svolgono funzioni logistiche e strumentali, salvo specifiche esigenze organizzative, derivanti anche dalle connessioni con la rete periferica, riducendo, in ogni caso, il numero degli uffici dirigenziali di livello generale e di quelli di livello non generale adibiti allo svolgimento di tali compiti. Ora considerando i tagli imposti dalla legge133 e dalle altre disposizioni ( l.2967; .2442007; d.l. 9308) , pari ad oltre 400 milioni di euro riteniamo non solo necessario provvedere alla unificazione di strutture sia centrali che periferiche . Per tale motivo, pur rimanendo convinti che il modello delle Soprintendenze tematiche sia il migliore ai fini del corretto esercizio della tutela, ci vediamo costretti a ragionare in termini di unificazione per consentire la possibilità di ottimizzare risorse finanziarie oltre che umane. Tra l'altro la previsione contenuta all'art.72 relativa alla possibilità che l'amministrazione possa fare a meno di quanti hanno raggiunto i 40 anni di anzianità contributiva, per l'area della Dirigenza , costituisce un elemento ulteriore che ci orienta alla proposta di unificazione delle strutture sia a livello centrale che periferico. Pertanto proponiamo di costituire in ogni regione Soprintendenze miste almeno per i beni architettonici e paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici presenti nelle medesime città. Tra l'altro la nostra proposta mira anche a trovare un momento di discussione ulteriore con il Dipartimento della Funzione Pubblica in merito alla previsione contenuta nella lettera c) del medesimo articolo che prevede la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale, apportando una riduzione non inferiore al dieci per cento della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico di tale personale. Conseguentemente le tabelle allegate vanno rideterminate nel seguente modo: DOTAZIONE ORGANICA DIRIGENZA Dirigenti di prima fascia 29 Dirigenti di seconda fascia 196 Totale dirigenti 225 Proposta Uil DOTAZIONE ORGANICA DIRIGENZA Dirigenti di prima fascia 20 Dirigenti di seconda fascia 176 Totale dirigenti 196 TABELLA B (Prevista dall'articolo 20, comma 1) DOTAZIONE ORGANICA AREE AREA Dotazione organica III 6163 II 14481 I 1.285 Totale 21929 Proposta Uil TABELLA B (Prevista dall'articolo 20, comma 1) DOTAZIONE ORGANICA AREE AREA Dotazione organica III 6644 II 15000 I 285 Totale 21929 Roma 11 nov 2008 Rispetto ai posti da rideterminare con la dotazione organica le ricordiamo che esistono accordi e impegni contrattuali che vanno rispettati quali: Riqualificazione tra le aree - passaggio di tutta la prima area ( ex area A ) alla seconda area ( ex area B ) - passaggio di 920 unità dalla seconda ( ex area B ) alla terza area ( ex area C) Riqualificazione interna alle aree per i Capi tecnici ( ex geometri, disegnatori e addetti di laboratorio) Assunzione per i 500 posti banditi Assunzione per i 92 ex co.co.co. Full time per gli Ex Atm Cordiali saluti Gianfranco Cerasoli Segretario Generale COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA' CULTURALI Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma Tel 066723361 6792933 fax 6782911 - E - Mail uilbactiscali.it sito internet http:www.uilbac.it Al link sottostante si può leggere il testo comolpeto su tre colonne